Experience, tutto sul talk di ViaggiOff in Bit

Experience, tutto sul talk di ViaggiOff in Bit
18 Febbraio 11:48 2026

Experience, oggi più che mai. Se n’è parlato nel corso di Bit – Borsa Internazionale del Turismo 2026, a Rho Fiera a Milano, con il talk “Osservatorio Experience: le tendenze 2026 di ViaggiOff”, sul palco di una gremitissima Travel Expert Arena.

Il panel, a cura de L’Agenzia di Viaggi Magazine, ha visto incontrarsi interlocutori specializzati dall’Italia green ai nuovi concept del lusso, dalle destinazioni più pop ai nuovi filoni del turismo culturale. La parola d’ordine del talk, condotto dalla giornalista Mariangela Traficante, è stata «immersione»: nella natura o nel benessere, in un hobby o una passione, in un contesto autentico e possibilmente ancora inesplorato.

On stage Antonella Guerra, esperta di turismo sostenibile e progettazione territoriale; Pietro Fattori, responsabile comunicazione esterna e relazioni istituzionali del la Fondazione Fs Italiane; Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante per l’Italia del Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell’Oman; Angelica Benedetti, team leader Agenzie Italia di Civitatis; Ana Serra, founder e ceo dell’incomista Selected Tours Italy; Mauro Morellini, ceo di Morellini Editore.

In apertura, il cruciale tema della progettazione di itinerari esperienziali responsabili: «La progettazione riveste un ruolo fondamentale per creare un’offerta che sia responsabile e sostenibile – ha dichiarato Antonella Guerra – Per fare questo è necessario partire da un’analisi territoriale, e quindi analizzare le risorse del territorio, valutando anche le sue complessità e trasformando questi elementi in prodotti turistici che devono chiaramente rispondere alle attuali tendenze di mercato. Parliamo principalmente di personalizzazione dell’offerta, narrazione delle storie, del concetto di benessere e di rigenerazione. Gli aspetti da considerare sono tanti, ed è essenziale coinvolgere i territori, le comunità locali che devono sentirsi anche loro responsabili dell’offerta. Ultimo, ma non meno importante, il coinvolgimento delle agenzie di viaggi, del trade in generale, creando dunque vera sinergia».

Pietro Fattori, di Fondazione Fs, ha rimarcato l’azione di recupero che coinvolge da tempo le ferrovie storiche italiane: «In oltre 13 anni di attività siamo riusciti a recuperare all’esercizio turistico oltre mille chilometri di ferrovie. Si tratta di ferrovie molto particolari, tratti che penetrano all’interno del territorio, dove è custodita la memoria e la tradizione di questo Paese. Il nostro obiettivo è dare un contributo a liberare le grandi città d’arte italiane dal fenomeno dell’overtourism e portare i turisti, soprattutto gli stranieri, alla scoperta della vera Italia. La chiave del futuro è una: fare un turismo sostenibile e veramente slow».

Sguardo oltre i confini con Massimo Tocchetti, che ci ha raccontato la direzione di una destinazione in crescita continua, l’Oman: «Il 2025 è stato un anno importante per l’Oman, che dall’Italia ha raggiunto i 70mila arrivi (80mila se si considerano anche i crocieristi), il +47% sull’anno precedente. Questo risultato è arrivato grazie al posizionamento della destinazione, ma anche grazie a tutta una serie di esperienze che valorizzano la cultura e il contatto con le persone oltre allo straordinario territorio, che è possibile fruire durante tutto l’anno. Tra i trend ci sono i soggiorni negli alberghi diffusi sulle montagne dell’Hajar, le visite alle gallerie d’arte della capitale Muscat, ma anche nuove nicchie come l’esperienza Ramadan, che può essere un modo per entrare in vero contatto con la cultura omanita. E ancora, ricercatissime, le attività outdoor e gli eventi sportivi».

LA TECONOLOGIA E LO HUMAN TO HUMAN

Con Ana Serra ci si è soffermati sull’impatto delle tecnologie, con un focus sui social media e l’intelligenza artificiale in un mondo dei viaggi che cerca maggiore autenticità: «Il social media e l’Ai costruiscono un mondo, e quindi anche un viaggio, perfetto, e nel nostro caso un’Italia patinata, che però è poco reale. Credo resti assai importante che il cliente venga da una local dmc, perché noi lo educhiamo, raccontiamo la vera Italia che è straordinaria ma anche imperfetta. Un concetto importante, questo, nel lusso, che diventa oggi più autentico e che al centro vuole il dialogo, la carta imprescindibile dello human to human».

Di tecnologia si è parlato anche con l’editore Mauro Morellini: «Le guide seguono i gusti, gli andamenti e le tipologie del pubblico di viaggio. Oggi non si cerca più solo l’informazione pratica, che si riesce a trovare anche altrove, ma una narrazione, una chiave di lettura del territorio che si andrà a visitare. Da questo punto di vista sono aumentati molto i flussi tematici, da quelli enogastronomici a quelli culturali, e oggigiorno devono assolutamente esistere i formati digitali. Noi, in particolare, abbiamo brevettato il formato extended book, che dà modo al lettore delle nostre guide di accedere alle playlist di musica del territorio visitato, avere video e aggiornamenti digitali».

Infine, a rimarcare il valore delle agenzie di viaggi in questa continua ricerca di esperienzialità è stata Angelica Benedetti di Civitatis, piattaforma di viaggi che offre attività, visite guidate e trasferimenti in italiano in oltre 4mila destinazioni in 160 Paesi: «L’esperienza è ormai una parte fondamentale del viaggio, quello che connette la destinazione con il viaggiatore. E l’agente riveste un ruolo cruciale in fase di costruzione».

L'Autore

Giulia Di Camillo
Giulia Di Camillo

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