Fallimento, sigilli al Grand Hotel di Riccione

30 Luglio 14:27 2026

Fallito da tre anni, il Grand Hotel di Riccione, storico 5 stelle della riviera romagnola, ufficialmente chiuso da tempo, continuava a lavorare in nero e continuava a vendere le sue stanze lussuose, anche questa estate, a ignari turisti.

L’albergo, in procinto di essere venduto all’asta, dopo un blitz dei finanzieri del 28 luglio che hanno trovato nell’hotel oltre a 15 turisti arabi ignari di tutto migliaia di euro in contanti, ora è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Rimini che ha indagato per bancarotta fraudolenta l’ex amministratore Gianni Andreatta, formalmente residente a Cuba, e alcuni collaboratori e prestanome.

UN INIZIO SCINTILLANTE E UNA FINE INDECOROSA

Il Grand Hotel, costruito in stile liberty, ha una storia lunga, durata quasi per tutto il Novecento italiano. Imponente e sontuoso, fu inaugurato ad agosto del 1929. Alla cerimonia d’inaugurazione partecipò Edda Mussolini, figlia di Benito, che aveva una villa lì vicino e negli anni successivi soggiornò spesso nell’albergo.

L’hotel fu progettato dall’architetto Rutilio Ceccolini e commissionato dall’imprenditore milanese Gaetano Ceschina, personaggio molto influente che contribuì attraverso iniziative sociali e investimenti alla crescita economica e turistica della riviera romagnola.

Nei decenni successivi al Grand Hotel ci furono presenza importanti, qui trascorsero le vacanze politici, militari, aristocratici e celebrità sia italiane che straniere, vennero organizzati spettacoli ed eventi che contribuirono alla sua notorietà: alla serata di Capodanno del 1965 partecipò Mina, in un’altra occasione, il regista teatrale Giorgio Strehler.

Per qualche anno la gestione dell’albergo passò al figlio di Gaetano Ceschina, Mario, che nel 1976 fu rapito in circostanze mai del tutto chiarite, e non fu mai più ritrovato. L’albergo fu quindi ereditato dalla vedova di Ceschina  che lo lasciò dopo la sua morte proprio ad Andreatta, il proprietario attuale e con la sua gestione il Grand Hotel divenne un simbolo della vita mondana romagnola negli anni Ottanta.

Ma negli anni Novanta cominciò il suo declino e l’hotel finì sommerso dai debiti, tanto che nel 2023 venne dichiarato il fallimento della società di Andreatta che comprendeva anche altri locali nella zona.

Con il fallimento l’imprenditore avrebbe dovuto consegnare l’immobile al curatore fallimentare designato dal Tribunale. Invece è continuata una gestione abusiva della struttura.

Si arriva così ai giorni attuali e alla fine della storia con l’asta prevista per il 23 settembre con una base di 24 milioni di euro.

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Carla Villani
Carla Villani

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