Fincantieri, approvato il bilancio consolidato 2019

02 Aprile 11:17 2020 Stampa questo articolo

Ricavi di 4,3 miliardi di euro, in crescita del +8,8% rispetto al 2018, Ebitda di 489 milioni, una marginalità che si attesta all’11,3% e un risultato d’esercizio positivo di 151 milioni di euro al netto della svalutazione della partecipazione in Vard per euro 50 milioni e degli oneri straordinari legati ai contenziosi di euro 40 milioni. Il consiglio di amministrazione di Fincantieri S.p.a. ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 e il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019, nonché la dichiarazione non finanziaria al 31 dicembre 2019, redatta ai sensi del decreto legislativo del 30 dicembre 2016, n. 254.

In termini di risultati economici, a livello di Fincantieri S.p.A., l’esercizio 2019 ha confermato gli ottimi risultati del 2018. Tuttavia, i risultati economici del Gruppo scontano le performance negative della controllata Vard. Notevole crescita dei volumi nei settori Shipbuilding (+8,8%) e Sistemi, Componenti e Servizi (+38,1%), a fronte di una riduzione delle attività nell’ambito Offshore e Navi speciali (-29,4%).

In riferimento al comparto crocieristico, i ricavi dell’area di business navi da crociera hanno segnato un aumento del 10,8% e contribuiscono ai ricavi di Gruppo per il 56% (54% al 31 dicembre 2018). Nel 2019 Fincantieri ha registrato importanti successi commerciali con ordini ricevuti da clienti storici per 13 navi da crociera destinate a 6 brand diversi, del valore complessivo di oltre 6 miliardi di euro.

Il gruppo americano Norwegian Cruise Line Holdings ltd ha confermato l’ordine per due navi da crociera di nuova concezione destinate al brand Oceania Cruises e ha firmato il contratto per la costruzione di una nuova nave da crociera ultra lusso per il brand Regent Seven Seas Cruises (la terza unità della classe Explorer), posizionandosi come il cliente più rilevante del Gruppo in termini di backlog. Msc Crociere ha firmato contratti per la costruzione di quattro navi da crociera di lusso con le quali entrerà in un nuovo segmento che sta dimostrando forti potenzialità di crescita, mentre Viking ha confermato l’ordine di due delle sei unità previste nell’accordo del marzo 2018 che porteranno la sua flotta a 12 navi costruite da Fincantieri – il maggior numero di unità della stessa classe per un singolo armatore. Incluse le opzioni e le navi ordinate a Vard, la partnership tra Viking e Fincantieri iniziata nel 2012 ha raggiunto il totale di 20 navi.

Inoltre, Princess Cruises, brand del gruppo Carnival, ha formalizzato i contratti per la costruzione di due navi da crociera di prossima generazione dual fuel ovvero alimentate anche a gas naturale liquefatto. Infine, la società armatrice Ponant ha confermato l’ordine per due navi da crociera di lusso di piccole dimensioni che opereranno nell’area del Sud Pacifico per il brand Paul Gauguin Cruises, l’ottava e la nona unità ordinate a Vard dall’ingresso della controllata nel settore expedition cruise.

La costruzione delle navi da crociera in Italia ha visto un incremento strutturale della marginalità beneficiando sia del positivo momentum del mercato che delle scelte strategiche legate all’efficientamento della produzione e al derisking del portafoglio ordini.

EMERGENZA CORONAVIRUS. Per quanto l’attuale situazione, Fincantieri ha attivato iniziative per contrastare l’emergenza e salvaguardare la salute e il benessere delle persone, con la sospensione delle attività produttive a partire dal 16 marzo 2020.

I provvedimenti presi avranno effetto sull’andamento della gestione nel 2020, tuttavia, con la risoluzione della situazione in tempi ragionevoli la struttura patrimoniale ed economica del Gruppo dichiara di essere in grado di fare fronte agli impatti. Il Piano industriale 2020-2024 sarà finalizzato non appena gli sviluppi dell’emergenza consentiranno un’analisi più chiara del possibile impatto.

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