Gen Z preda della notriphobia, paura di non aver prenotato la vacanza

Gen Z preda della notriphobia, paura di non aver prenotato la vacanza
24 Maggio 13:31 2024 Stampa questo articolo

Se pensate al “solito” brano come tormentone dell’estate 2024 siete fuori strada. Evidentemente non siete fra i quattro italiani su 10 che soffrono di “notriphobia”, cioè la paura di non aver ancora prenotato le vacanze, che attanaglia soprattutto la Generazione Z, dove l’incidenza tocca il 53%. Di base, quindi, siete over 25.

Insomma, l’Osservatorio sui trend estivi di PiratinViaggio – piattaforma online dedicata alle offerte turistiche – salpa verso i lidi estivi con un carico di ansia di cui non sentivamo la mancanza e colpisce ben il 40% degli italiani. No-trip-phobia – un mix anglo-greco, meglio scandirlo bene – è un termine tipico nell’era di internet e particolarmente d’attualità in queste settimane di fine primavera, in cui la maggior parte delle persone pianifica le ferie.

Considerazioni eloquenti e indicative del fatto che l’influenza dei social abbia un peso rilevante sulle decisioni di viaggio: molto alta, appunto, per la Gen Z, 65%, rispetto al 45% dei Millennials, 29% della Gen X e appena l’8% dei Baby boomer.

Ebbene, secondo il report, se programmare e prenotare una vacanza suscita sempre emozioni positive, non averlo ancora fatto scatena un senso di ansia e frustrazione. Per il 60% degli intervistati, infatti, il viaggio rappresenta una priorità e un’occasione per staccare la spina e scaricare lo stress e in molti sono pronti a sacrificare cene e acquisti sull’altare delle vacanze, percentuale che sale al 70% tra i Gen Z. Di conseguenza la ricerca evidenzia che prenotare un viaggio genera entusiasmo, 67%, e felicità, 60%. Per questo l’87% degli italiani alza il muro contro la “notriphobia” e non rinuncia al viaggio estivo.

LAST MINUTE? NO GRAZIE

Ecco perché, secondo l’Osservatorio, appare logico come in Italia solo il 6% faccia ricorso al last minute. Uno su tre invece si muove fra i tre e i sei mesi d’anticipo.

TUTTI AL MARE

Il mare domina la scena, con il 68% delle preferenze, mentre per le destinazioni specifiche l’estero batte l’Italia. Il 65% ha confermato che trascorrerà le vacanze oltre confine: mete preferite, Grecia, Spagna, Croazia e Portogallo. Extra Europa spiccano Asia e Africa, trainate rispettivamente da Giappone e Tunisia. Chi resta nel nostro Paese “vota” Sicilia, Puglia, Sardegna e Toscana. Trentino-Alto Adige in vetta per chi ama la montagna.

QUANDO SI PARTE?

Nove connazionali su 10, l’87%, partirà tra giugno e settembre, agosto guida la graduatoria mensile, 38%. Vacanza di una settimana per il 40% dei vacanzieri, il doppio rispetto a quelle “mordi e fuggi” o maggiori di due settimane.

LE ALTRE VOCI

Oltre 6 persone su 10 resteranno sotto i 1.500 euro, compresi mezzi di trasporto (66% aereo), alloggio ed extra. Solo il 6% supererà i 3.000. Il 44% partirà con l’anima gemella, il 31% con i familiari e il 17% con gli amici. In calo l’interesse nei confronti delle vacanze sia in solitaria che all’interno di gruppi organizzati: i Baby boomer sono i principali lonely traveller, 8%), i Millennial preferiscono i viaggi organizzati, 4%.

Ma tanto quel che conta è prenotare, alla faccia della “notriphobia”.

L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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