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Giappone, il 31 marzo riapre l’Edo-Tokyo Museum

Edo-Tokyo-Museum_archivio

Se mai mancassero nuovi motivi per un viaggio a Tokyo, la città ormai in cima alla lista dei desideri di viaggi dei globtrotter, eccone uno, valido per gli amanti dell’arte e della storia, e non solo.

Dopo una lunga attesa, quasi quattro anni di ristrutturazioni e di chiusura, l’Edo-Tokyo Museum, nel quartiere di Ryogoku, riapre il 31 marzo 2026.

Il museo è dedicato alla storia di Edo, come si chiamava Tokyo tra il 1603 e 1868, e arriva fino ai giorni nostri. Visitarlo è come entrare in una macchina del tempo, capace di accompagnare il visitatore tra le strade dell’epoca Edo (1603-1868) e Meiji (1868-1912), ricostruite con un realismo sorprendente.

La scelta del quartiere non è un caso: questo è sempre stato uno delle zone più affollate della città, fin dalla fine dal 1800, conosciuto anche per la pratica del Sumo.
A progettare il museo, l’architetto Kiyonori Kikutake che ideò la struttura come un omaggio moderno ai takayuka-shiki sōko del periodo Edo (magazzini costruiti su palafitte).

DAL PASSATO AL PRESENTE

Scopo del museo è permettere ai visitatori di sperimentare come la vita quotidiana sia cambiata nel corso degli oltre 420 anni passati da quando Tokugawa Ieyasu fu nominato shōgun dall’imperatore Go-Yōzei, stabilendo Edo come nuova sede del governo.

La riapertura mostrerà al pubblico il lavoro dell’architetto Shohei Shigematsu, che ha rinnovato l’edificio in tutti i suoi otto piani totali e le nuove attrazioni aggiunte.

Tra queste, una riproduzione su larga scala dell’Hattori Watch Shop, un simbolo iconico della Ginza dell’era Meiji (1868-1912), costruito nel 1894 da Kintarō Hattori, fondatore degli orologi Seiko. In omaggio all’originale, la replica è grandezza naturale ed è alta circa 26 metri.

Altre novità sono una piazza al terzo piano dell’edificio ridisegnata supervisionata dall’architetto di fama mondiale Shohei Shigematsu e nuovi stand di yatai (carrello di cibo), negozi di soba (pasta di grano saraceno) e altri esempi di vita della vecchia Edo.

Durante la chiusura del museo, per alimentare l’interesse sulla riapertura, ci sono stati diversi eventi. Il mese scorso, ad esempio, si è svolto un pop-up nella vicina stazione Jr di Ryogoku che si è trasformata in un temporaneo Museo Edo-Tokyo, con mostre, installazioni luminose, degustazioni gastronomiche.

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