Governo-Ue, gennaio decisivo per Ita e balneari

Governo-Ue, gennaio decisivo per Ita e balneari
10 Gennaio 11:06 2024 Stampa questo articolo

Il calendario di gennaio presenta date decisive per i due dossier più spinosi tra le tante vicende che animano le interlocuzioni e i rapporti dell’Unione Europea con il governo italiano in materia di applicazione delle direttive.

La prima imminente data è quella del 16 gennaio, termine entro il quale il governo italiano dovrà illustrare alla Commissione Ue tutti i chiarimenti sulle modalità di applicazione della Direttiva Bolkestein, con il rischio molto concreto che se la proposta del governo Meloni – attesa da diversi mesi – non dovesse convincere Bruxelles, sarebbe inevitabile l’intervento della Corte di Giustizia Ue con una procedura d’infrazione dalle pesanti ripercussioni, non solo economiche, ma anche relazionali con i referenti europei.

Di opzioni sul tavolo di Palazzo Chigi ce ne sono ben poche: l’ipotesi più probabile, trapelata sui media, è che si adotti una “norma-quadro” nella quale si potrebbe ampliare il numero di spiagge da inserire nei bandi di gara (ricorrendo a un inevitabile taglio di spiagge libere) e contestualmente includere quei tratti di costa con le concessioni in scadenza, prevedendo però un indennizzo a quei gestori che hanno effettuato investimenti per la riqualificazione dei servizi.

Altra data da segnare in rosso sul calendario è il 29 gennaio, termine entro il quale è previsto il “verdetto” della Commissione Ue sulla partnership Ita-Lufthansa per la quale però sembra ormai certo un supplemento di indagine della Dg Concorrenza Ue. Un atto dovuto per approfondire soprattutto gli eventuali rischi di posizione dominante che si potrebbero prospettare con questo matrimonio in termini di concentrazioni di slot.

Ed è del 9 gennaio l’indiscrezione che, proprio per scongiurare queste preoccupazioni, Lufthansa avrebbe già deciso di rinunciare agli slot su Milano-Linate. Se tale mossa non dovesse però risultare sufficiente a sgombrare il campo dai dubbi dei commissari Ue, il prolungamento dell’esame del dossier sarebbe inevitabile e ciò significherebbe far slittare l’intera operazione a fine maggio, ovvero a ridosso della stagione estiva.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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