Gran Canaria ora scommette sull’enoturismo

Gran Canaria ora scommette sull’enoturismo
14 Settembre 13:18 2026

Non solo mare, sport e un clima mite tutto l’anno, Gran Canaria può attirare turisti anche prendendoli per la gola, o meglio, per il palato.

Per far conoscere la sua proposta enogastronomica al mercato italiano, Turismo de Gran Canaria ha partecipato a VinoForum, svoltosi a Roma dal 7 al 13 settembre nell’ambito della presenza spagnola promossa da Turespaña. Nelle giornate dell’11 e 12 settembre, la destinazione ha proposto dieci degustazioni di vini e formaggi di Gran Canaria, presentate insieme alla sommelier Alba Bernal.

«Credo che ciò che abbia sorpreso maggiormente sia stato scoprire l’enorme diversità che può esistere in un territorio così piccolo – racconta Alba Bernal – Durante le degustazioni abbiamo presentato vini con profili molto diversi e questo ci ha permesso di parlare non solo di vino, ma anche di altitudine, paesaggio, varietà e metodi di produzione. Per molti partecipanti è stata la scoperta di una realtà vitivinicola che non conoscevano affatto».

La Via del Vino di Gran Canaria

Al centro dell’offerta di Gran Canaria c’è la Via del Vino di Gran Canaria, che dal 2021 fa parte del Club de Producto Rutas del Vino de España di Acevin, Asociación Española de Ciudades del Vino ed è l’unica Ruta del Vino de España certificata situata al di fuori della Penisola Iberica, strutturata come un vero prodotto turistico.

È un’offerta che si integra inoltre con altri prodotti strategici della destinazione – dalla gastronomia al turismo rurale, dal trekking al cicloturismo – e contribuisce a posizionare Gran Canaria come destinazione da vivere e scoprire durante tutto l’anno.

Un vigneto nel cuore dell’Atlantico

“Facciamo vino e imbottigliamo paesaggi”: con questo slogan Gran Canaria vuol far conoscere al pubblico numerose varietà locali e autoctone, tra cui Listán Negro, Marmajuelo e Moscatel de Alejandría, coltivate in un territorio caratterizzato da forti differenze di altitudine, esposizione e microclima.

I vigneti si trovano in contesti molto diversi tra loro, dai pendii di origine vulcanica influenzati dagli alisei ai terreni duri e basaltici del versante sud-occidentale, geologicamente tra i più antichi dell’isola.

La viticoltura è ancora in larga parte legata al lavoro manuale e i diversi tempi di maturazione delle uve fanno sì che la vendemmia possa protrarsi fino a quattro mesi.

«Dietro ogni vino c’è un modo di interpretare e conservare un paesaggio. I nostri vini parlano di territorio, ma anche di saperi, tradizione e delle persone che continuano a portare avanti una viticoltura profondamente legata all’identità dell’isola», sottolinea la sommelier.

Non solo vino

A VinoForum il vino è stato presentato insieme a un altro prodotto fortemente identitario dell’isola, il formaggio, creando attraverso le dieci degustazioni un viaggio nei sapori di Gran Canaria e nel rapporto tra gastronomia e territorio.

È proprio questo legame a trasformare il prodotto enogastronomico in esperienza turistica. Un calice può diventare l’occasione per visitare una cantina, attraversare un vigneto, fermarsi in un piccolo centro dell’interno, assaggiare i prodotti locali o inserire un’esperienza gastronomica all’interno di una vacanza dedicata al mare, alla natura o all’outdoor.

Vino, formaggi e gastronomia diventano così non soltanto prodotti da degustare, ma strumenti per entrare nel territorio e costruire un viaggio diverso nell’isola, incontrando paesaggi, produttori e tradizioni che raccontano un’altra Gran Canaria.

La foto pubblicata è dell’ufficio stampa di Turismo de Gran Canaria
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