I musei italiani battono i competitor d’Europa

17 Settembre 07:00 2019 Stampa questo articolo

Una delle componenti di maggior rilievo nel turismo culturale italiano è rappresentata dai sistemi museali e archeologici distribuiti su tutto il territorio. Una ricchezza composta da ben 4.900 siti, tra pubblici e privati, che lo scorso anno, secondo Federculture, hanno totalizzato 112 milioni di ingressi, cifra record a livello europeo.

Solo nei 485 musei e siti statali le presenze sono state superiori ai 53 milioni di visitatori con incassi che hanno sfiorato i 230 milioni di euro. Un invidiabile primato per questo segmento del nostro incoming, guidato da Roma, Firenze e Pompei che vantano il maggior numero di visitatori nel loro ricco patrimonio museale e archeologico (oltre 32 milioni di ingressi). Un formidabile incentivo al boom di presenze nei musei italiani degli ultimi tre anni è stato sicuramente il plus delle domeniche e settimane gratuite, ormai parte integrante del carnet di eventi in Italia, commercializzabile anche dal tour operating estero.

E anche per il 2019, l’iniziativa “Io vado al Museo” del Mibact contiene un calendario di ingressi gratuiti per gli oltre 480 musei e siti archeologici che prevede visite aperte al pubblico le domeniche del 6 ottobre, 3 novembre e 1° dicembre; così come da segnalare che l’ultima domenica di ogni mese è ancora in vigore l’entrata gratuita ai Musei Vaticani. Non a caso il sito iovadoalmuseo.beniculturali.it è diventato un supporto digitale molto frequentato dagli operatori incoming con migliaia di view giornaliere.

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Andrea Lovelock
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