Arrivi a Madonna di Campiglio pensando di sapere già cosa aspettarti. Poi bastano poche ore per cambiare prospettiva. Non è solo una questione di piste o di panorami: è il modo in cui la montagna può essere vissuta oggi a fare la differenza. È da qui che parte l’esperienza al Th Golf Club Madonna di Campiglio, tappa in Trentino di un racconto più ampio che riguarda l’evoluzione del prodotto montagna secondo Th Resorts.
TRADIZIONE E COMFORT
L’arrivo in struttura, nel tardo pomeriggio, è accompagnato da un’accoglienza calda e autentica da parte del direttore Antonino Colombo e del suo staff, uno dei tratti distintivi del brand Th. La struttura, storica residenza alpina, unisce tradizione e comfort contemporaneo. Spazi ampi e luminosi, richiami al legno e un’atmosfera coerente con il contesto.
Dopo il check-in, l’aperitivo di benvenuto diventa subito momento di networking informale, seguito dalla cena che introduce uno dei temi chiave del soggiorno: la centralità dell’esperienza gastronomica. Il venerdì il meteo, complice il forte vento, rimescola i piani: il pranzo allo Chalet Spinale slitta al giorno dopo, ma lo Stube, l’altro ristorante, ci accoglie in un ambiente più raccolto e tipico.
Il pomeriggio è dedicato al relax tra piscina e Spa, evidenziando uno dei punti di forza dell’offerta: la flessibilità. identità ad alta quota Th Resorts, tra i principali player italiani nel leisure, ha avviato un recente rebranding volto a rafforzare identità e posizionamento.
Il focus è chiaro: esperienze autentiche, italianità, attenzione al territorio e un’offerta modulare tra mare, montagna e city escape. La montagna viene riletta in chiave contemporanea, con crescente attenzione alla destagionalizzazione. «Con questo percorso di rinnovamento – ci racconta Maria Antonella D’Urbano, direttore marketing e organizzazione – abbiamo voluto rafforzare l’identità di Th Resorts rendendola ancora più riconoscibile e coerente con ciò che siamo: un operatore italiano capace di valorizzare i territori attraverso esperienze autentiche e accessibili a pubblici diversi».
VIAGGIO GASTRONOMICO
I numeri raccontano la solidità del gruppo: 300 milioni di fatturato, 4.000 collaboratori e 6.500 camere. Sul prodotto montagna, Th conta 11 strutture articolate in tre linee – Alpine, Club e Easy – pensate per intercettare target differenti, dal segmento più orientato al comfort fino a soluzioni essenziali con un forte rapporto qualità/prezzo, arricchite da formule come l’All You Can Ski.
Una strategia che sta già dando risultati concreti, con un incremento di fatturato e presenze rispetto alla stagione precedente. «La montagna, in particolare – continua Maria Antonella D’Urbano – rappresenta per noi un vero e proprio laboratorio strategico, dove innovazione e tradizione si incontrano per costruire un’offerta sempre più destagionalizzata e sostenibile. Anche nella proposta gastronomica ritroviamo questa visione: il cibo diventa racconto, esperienza e scoperta, grazie alla figura del commis gourmet che accompagna l’ospite in un viaggio nei sapori locali e nella cultura del territorio».
Ed è proprio la commis gourmet del Th di Madonna di Campiglio, Tilla Gurisatti, a guidarci in un aperitivo che si trasforma subito in esperienza: un racconto fatto di materie prime, sapori locali e tradizioni reinterpretate. Un percorso che prosegue al ristorante, dove i corner tematici accompagnano gli ospiti in un viaggio gastronomico pensato per adattarsi alle diverse abitudini alimentari e soddisfare ogni palato.
IL MEGLIO DELLE DOLOMITI
La mattina del sabato è dedicata alla montagna. Ci si divide tra sciatori e non sciatori, ma il filo conduttore resta l’esperienza. La ciaspolata nei boschi offre un’alternativa slow, mentre gli sciatori esplorano i 150 km del comprensorio che unisce Madonna di Campiglio, Folgarida, Marilleva e Pinzolo. «Siamo ormai una realtà da 150 milioni di fatturato – racconta Bruno Felicetti, direttore generale delle Funivie Madonna di Campiglio – che lavora a stretto contatto con tutti i player del territorio, con una strategia fortemente orientata alla customer satisfaction. Un approccio che sta portando a una crescita costante di presenze e ricavi, sostenuta da importanti investimenti in digitalizzazione, monitoraggio in tempo reale degli accessi agli impianti e introduzione di skipass con il modello del prezzo dinamico».
Il meteo ci regala una giornata stupenda e la salita allo Chalet Spinale rappresenta uno dei momenti più iconici ed emozionanti del weekend. A 2.100 metri, con vista sulle Dolomiti patrimonio Unesco, la struttura coniuga eleganza e alta cucina, offrendo una pausa scenografica che da sola vale il soggiorno.
ARRIVEDERCI, NON ADDIO
Il rientro in hotel apre la fase dedicata al benessere. Spa e piscina diventano spazi di decompressione, confermando come il wellness sia ormai centrale nell’offerta montagna, capace di intercettare una domanda più ampia rispetto allo sci. La domenica scorre lenta. Tra ultime discese e attività alternative, la cooking class dedicata al “Kaiserschmarren” unisce intrattenimento e cultura locale.
I racconti di Tilla e la guida dello chef Alex Pernechele rendono l’esperienza coinvolgente e coerente con la filosofia Th. Il pranzo finale allo Stube ha il sapore dei bilanci. I saluti e il rientro segnano la fine di un soggiorno breve ma intenso. L’esperienza lascia una consapevolezza: la montagna è oggi un prodotto complesso che richiede visione, investimenti e capacità di racconto. Th Resorts si muove in questa direzione, con un posizionamento che unisce cura del prodotto, accessibilità e qualità.
E mentre si lascia Madonna di Campiglio, resta la sensazione di aver vissuto non solo un soggiorno, ma una vera “experience”. Un arrivederci, più che un addio, a una destinazione che continua a reinventarsi senza perdere la sua anima.

