Il business travel italiano è tornato a crescere, a settembre, dopo il rallentamento estivo. Con la ripresa delle attività aziendali, il valore dei viaggi d’affari ha raggiunto quota 121, contro il 101 di agosto e il 116 del settembre 2025. Un recupero che si riflette anche nel bilancio dei primi nove mesi dell’anno, con un giro d’affari in aumento rispetto al 2025, sostenuto soprattutto dalla crescita della spesa media.
È quanto emerge dal Business Travel Trend (Btt), l’indice elaborato da Uvet Gbt e Centro Studi Promotor, che monitora l’andamento dei viaggi d’affari in Italia prendendo come riferimento il 2023, con base 100.
L’indice, nel dettaglio
Nel dettaglio, a settembre, il travel value è salito a 121, guadagnando 20 punti rispetto ad agosto e cinque rispetto a un anno prima. Cresciuto anche il numero delle transazioni, che ha raggiunto quota 108, contro l’88 del mese precedente, mentre la spesa media si è attestata a 112, in lieve calo rispetto ad agosto (115), ma sette punti sopra il settembre 2025.
Il bilancio da gennaio a settembre è positivo: il valore complessivo dei viaggi d’affari ha raggiunto un indice di 115, contro il 109 dei primi nove mesi del 2025. Più contenuto l’incremento delle transazioni, da 104 a 105, mentre la spesa media è salita da 105 a 109. Numeri che confermano come la crescita del mercato sia trainata più dall’aumento della spesa per singolo viaggio che da un’effettiva accelerazione dei volumi.
Aereo e hotel guidano la ripresa
La ripartenza di settembre ha coinvolto tutti i principali comparti del business travel, a cominciare dal trasporto aereo, che ha registrato un indice del valore dei viaggi pari a 124, con le transazioni a 114 e la spesa media a 108. Tutti gli indicatori sono cresciuti rispetto ad agosto, a conferma del recupero della domanda, dopo la pausa estiva.
Andamento positivo anche per l’hotellerie, con il travel value a 122 e il numero di transazioni a 106. La spesa media ha raggiunto quota 115, pur arretrando di dieci punti rispetto ad agosto. Il comparto alberghiero si è confermato così tra i principali protagonisti della ripresa.
Nel complesso, i dati Uvet Gbt fotografano un mercato che ha recuperato slancio dopo l’estate e che, nei primi nove mesi del 2026, continua a crescere rispetto all’anno precedente, anche se con un andamento dei volumi decisamente più contenuto rispetto a quello della spesa.


