Non bastavano i rincari tariffari e l’impennata del jet fuel, causa guerra. No. Perché, puntuale come un orologio svizzero, torna su questi schermi il caro voli nazionale, in coincidenza, ma guarda tu che caso, con l’approssimarsi della Pasqua. E allora ecco che, magicamente, la media dei prezzi, da Nord a Sud, supera i 400 euro su alcune tratte fra andata e ritorno, denuncia Assoutenti, che ha realizzato un monitoraggio delle tariffe aeree riportato dall’Adnkronos.
Il fenomeno, ormai lo sappiamo a memoria, interessa soprattutto i cittadini del Sud che vivono o studiano al Nord e che ogni anno devono pianificare il rientro a casa durante le festività.
Via alle danze allora. Nonostante in Sicilia il bonus sconti sia stato esteso fino al 31 luglio e “manchino ancora 20 giorni alla Pasqua – spiega Assoutenti in una nota – i prezzi dei voli risultano già molto elevati, al punto che partendo venerdì 3 aprile e tornando martedì 7, la spesa minima parte da 418 euro per Genova–Catania, 343 euro per andare da Milano a Crotone, 324 euro da Roma a Reggio Calabria (308 euro se si parte da Milano). Servono più di 320 euro per volare nelle stesse date verso Catania partendo da Torino, Firenze e Ancona”.
Non è mica finita qui, anzi. “Tra i prezzi più alti – osserva l’associazione dei consumatori – anche la tratta Napoli-Olbia (310 euro), Verona-Catania (297 euro), Milano-Brindisi (296 euro), Milano-Catania (290 euro), Verona-Palermo (282 euro), Bologna-Reggio Calabria (281 euro)”.
Ma non di solo caro biglietti vive (si fa per dire) il passeggero. Perché i prezzi – annota Assoutenti – “non includono servizi aggiuntivi come il bagaglio a mano o la scelta del posto a sedere, balzelli che fanno ulteriormente salire la spesa per i voli”.
Si può sempre ripiegare sul fronte dei treni allora. Mica tanto, anche perché finora nessun annuncio del Sicilia Express, in vigore un anno fa e sui binari anche durante le ultime feste natalizie. Così – spiega nella nota Assoutenti – un viaggio di sola andata (3 aprile) su un treno Alta Velocità costa almeno 185 euro per andare con Italo da Torino a Reggio Calabria, 175 euro partendo da Milano. Con Trenitalia servono 120 euro da Milano a Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce, 92 euro da Genova a Salerno”.
E stavolta il last minute non paga, perché, come spiega il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, «si tratta di tariffe destinate a salire ulteriormente nei prossimi giorni, come effetto della maggiore domanda da parte dei cittadini che vogliono tornare a casa durante le feste».
E, per l’ennesima volta, Melluso ribadisce che «su viaggi e spostamenti in aereo degli italiani incombe anche un’altra minaccia: i rincari dei carburanti e le perdite subite dalle compagnie aeree negli ultimi giorni a causa della chiusura degli spazi aerei rischiano di essere a breve trasferiti sulle tariffe per i consumatori, con una nuova ondata di rialzi per i biglietti per tutte le destinazioni».
Un ripasso in fondo non fa mai male. I prezzi alti sì.

