Il mercato italiano rappresenta un tassello importante nella strategia internazionale di Tap Air Portugal. La compagnia – appena inglobata da Lufthansa – opera oltre 100 voli settimanali diretti verso Lisbona da sei aeroporti italiani — Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Venezia, Firenze, Bologna e Napoli — inserendo il nostro Paese in un network che raggiunge oltre 80 città con più di 1.250 voli settimanali.
Numeri che raccontano una presenza consolidata e un’opportunità commerciale per agenzie di viaggi e tour operator. Perché il valore di Tap non si misura soltanto nei passeggeri diretti in Portogallo: attraverso l’hub di Lisbona, la compagnia consente di costruire itinerari verso Brasile, Nord America e Africa, intercettando segmenti di domanda differenti, dal turismo leisure ai viaggi d’affari.
È in questo scenario che si inserisce il cinquantenario dei collegamenti tra Milano e Lisbona, celebrato il 20 ottobre al Terminal 1 di Milano Malpensa. Un anniversario che diventa l’occasione per ripercorrere l’evoluzione della compagnia sul mercato italiano e guardare alle prospettive di sviluppo.
Da Linate a Malpensa, cinque decenni di collegamenti
Il primo volo Tap tra Lisbona e Milano risale al 2 aprile 1976: un Boeing 727 atterra a Linate, inaugurando una rotta che avrebbe accompagnato la crescita delle relazioni economiche, turistiche e culturali tra Italia e Portogallo. Nel tempo l’operatività si è evoluta fino a fare di Milano Malpensa uno degli scali di riferimento della compagnia lusitana in Italia.
«Celebrare cinquant’anni di collegamenti tra Milano e Lisbona significa ripercorrere una parte importante della storia di Tap in Italia – ha dichiarato Davide Calicchia, market manager Italia della compagnia – In questo mezzo secolo abbiamo accompagnato l’evoluzione delle esigenze di viaggio, contribuendo ad avvicinare due città e due mercati che condividono relazioni economiche, culturali e turistiche sempre più consolidate».
Calicchia sottolinea inoltre il ruolo strategico di Malpensa, non soltanto per i collegamenti con il Portogallo, ma anche come punto di accesso al network internazionale. Un valore condiviso da Sea Aeroporti di Milano. Per Aldo Schmidt, aviation business development di Sea, l’anniversario testimonia la continuità di un legame e l’importanza del trasporto aereo nel favorire scambi e opportunità di incontro tra le comunità.
Il Brasile al centro della strategia
È soprattutto sul lungo raggio che la proposta Tap può acquisire maggiore rilevanza per il trade. Dal mercato milanese, via Lisbona, i passeggeri possono raggiungere 15 aeroporti brasiliani serviti direttamente dal Portogallo, oltre a destinazioni negli Stati Uniti, in Canada e in Africa.
«Miriamo sempre a crescere», spiega Calicchia, segnalando un rafforzamento dell’offerta verso il Brasile anche nell’orario invernale, con quasi otto voli settimanali in più rispetto alla programmazione precedente. Il manager evidenzia la capacità della rete di offrire numerose possibilità di collegamento, anche in un mercato in cui i voli diretti dall’Italia verso il Sud America sono limitati.
Per agenzie e tour operator questo significa poter proporre Tap non solto per una vacanza a Lisbona o in Portogallo, ma anche come soluzione per itinerari intercontinentali. La rete brasiliana si affianca ai collegamenti verso il Nord America e ai servizi per destinazioni africane come Dakar, Accra e Maputo.
Il modello commerciale si fonda dunque sulla capacità di aggregare flussi diversi e convogliarli attraverso Lisbona. Un elemento particolarmente utile per gli operatori che lavorano su viaggi complessi, destinazioni di lungo raggio e clientela con esigenze specifiche di connessione.
Flotta e coincidenze, la leva per crescere in Italia
Un altro tassello della strategia è l’evoluzione della flotta. Tap sta introducendo nuovi aeromobili destinati a sostituire o integrare quelli più datati, con configurazioni che, secondo quanto riferito da Calicchia, potranno offrire circa il 30% di posti in più su alcuni velivoli.
In estate la compagnia prevede di tornare a quattro voli giornalieri da Malpensa verso Lisbona, con una programmazione pensata per coprire diverse fasce orarie e agevolare le coincidenze. Nell’orario invernale il collegamento viene invece operato con una frequenza inferiore.
Particolare interesse riveste l’Airbus A321Lr, protagonista simbolico della celebrazione milanese. La sua autonomia consente di utilizzarlo anche sulle rotte transatlantiche, mentre la capacità inferiore rispetto ai grandi aeromobili di lungo raggio permette di distribuire l’offerta su più partenze.
Calicchia considera questa flessibilità una delle chiavi della crescita recente. L’esempio riguarda soprattutto gli aeroporti italiani con una frequenza giornaliera più contenuta: dividere l’offerta su più voli può migliorare la copertura delle fasce di connessione a Lisbona e rendere raggiungibili più destinazioni. Un vantaggio che interessa non soltanto Malpensa, ma anche mercati come Venezia, Bologna, Firenze e Napoli.
Domanda italiana: torna il segno più
Il quadro della domanda italiana ha attraversato fasi differenti nel corso del 2026. «Fino ad aprile – ha spiegato Calicchia – Tap registrava una crescita a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A maggio e giugno si è verificato un rallentamento inatteso, che il manager collega al mutato scenario internazionale e alle ripercussioni sulle scelte di viaggio. Da luglio, tuttavia, la tendenza ha ricominciato a invertirsi e, sulla base dei dati disponibili fino a settembre, il mercato italiano risultava leggermente positivo».
La compagnia deve inoltre confrontarsi con la concorrenza di altri vettori sulla destinazione Lisbona. Secondo Calicchia, la capacità di mantenere risultati soddisfacenti passa anche dal lavoro di marketing e dalla valorizzazione della destinazione, che presenta caratteristiche e tempi di viaggio differenti rispetto ad altre città europee.
Per il trade il quadro suggerisce l’importanza di lavorare non soltanto sulla tariffa, ma anche sul valore complessivo dell’itinerario, sulla qualità delle connessioni e sulle opportunità offerte dal network. Il Portogallo resta una destinazione turistica, mentre Lisbona rappresenta al tempo stesso un punto di transito per viaggi intercontinentali.
Lo scenario Lufthansa e le prospettive
Sul futuro della compagnia pesa anche il processo di privatizzazione. Il 14 ottobre il governo portoghese ha selezionato l’offerta di Lufthansa Group per una partecipazione del 44,9% in Tap, con la possibilità di salire fino al 49,9%. L’operazione, valutata fino a circa 1,2 miliardi di euro, resta subordinata alle necessarie autorizzazioni e non equivale ancora a un’integrazione completata.
Per Tap l’eventuale ingresso di un partner industriale potrebbe aprire una nuova fase di sviluppo. Per il mercato italiano l’attenzione sarà rivolta soprattutto alle possibili ricadute sulla connettività, sulla distribuzione e sulle sinergie commerciali.
Per gli operatori turistici il punto fermo resta la combinazione tra presenza capillare in Italia, hub di Lisbona e accesso a un network intercontinentale particolarmente rilevante verso il Brasile. Cinquant’anni dopo il primo volo su Milano, è proprio questa capacità di collegare il mercato italiano con destinazioni lontane a rappresentare una delle principali leve commerciali di Tap Air Portugal.


