Incendi Puglia, Federalberghi chiede “prevenzione e sicurezza”

Incendi Puglia, Federalberghi chiede “prevenzione e sicurezza”
16 Settembre 15:04 2026

Servono prevenzione e sicurezza, oltre a un piano permanente. L’appello di Federalberghi Puglia si riferisce agli incendi che anche questa estate hanno colpito la regione.

«Basta emergenza – sottolinea Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e presidente Puglia – Apprezziamo l’attività delle forze dell’ordine che ha portato all’arresto del presunto responsabile di una gran parte degli incendi del Gargano, ma la Puglia non può continuare a bruciare. Non possiamo accettare che ogni estate il nostro territorio finisca sulle cronache per incendi, evacuazioni e paura. È in gioco il futuro turistico ed economico di un’intera regione».

I roghi hanno devastato non solo Vieste, ma anche la Murgia e il Salento, provocando danni ingenti anche all’interno delle aree protette del Parco Nazionale del Gargano e in quello dell’Alta Murgia.

«La domanda che poniamo alle istituzioni è semplice – chiede Caizzi – Chi difende il patrimonio naturale della Puglia? Chi protegge concretamente i nostri boschi, le nostre coste, i centri abitati, le strutture ricettive e migliaia di turisti che ogni estate scelgono questa terra?».

Per il presidente degli albergatori pugliesi «ogni ettaro di vegetazione distrutto è un pezzo del patrimonio naturale che non torna più. Ogni incendio che arriva a lambire alberghi, campeggi, stabilimenti balneari e abitazioni rappresenta una minaccia per persone e imprese. E le immagini di turisti evacuati o costretti a fuggire producono un danno enorme alla reputazione della destinazione. Non possiamo promuovere nel mondo la Puglia e contemporaneamente non garantire una protezione adeguata a questo patrimonio. La prevenzione deve diventare una priorità politica permanente, non una risposta emergenziale da attivare quando le fiamme sono già divampate».

Per questo, sottolinea Caizzi, «Federalberghi Puglia chiede un piano straordinario e permanente per tutta la regione, con videosorveglianza nelle aree più esposte, monitoraggio tecnologico, maggiori controlli, presidi rafforzati nei mesi estivi e un coordinamento operativo stabile tra Regione, Comuni, Parchi Nazionali, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine. Gli imprenditori della ricettività turistico-alberghiera sono pronti a fare la propria parte, ma non possono essere lasciati soli a difendere il patrimonio sul quale si fondano migliaia di posti di lavoro».

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