Inclusione, già 30 assunzioni dal tandem Th-Albergo Etico

Inclusione, già 30 assunzioni dal tandem Th-Albergo Etico
28 Ottobre 10:00 2026

«Con la riforma sulla disabilità intendiamo passare dal mero assistenzialismo alla valorizzazione di ogni persona. In questo percorso il tema del lavoro e della formazione è fondamentale». È il messaggio della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, affidato a un videointervento per l’incontro “Esiste un turismo davvero per tutti? L’ospitalità inclusiva come spazio di relazione autentica: un valore per ospiti, collaboratori e territori”, promosso da Th Group e Albergo Etico al Ttg Travel Experience 2026.

È proprio sul lavoro che si concentra l’alleanza tra le due realtà, con 30 inserimenti professionali attualmente in corso nelle strutture Th. L’obiettivo è fare di queste esperienze il punto di partenza per un modello di inclusione replicabile nell’ospitalità, da condividere con altri operatori del settore, e avviare un confronto con le istituzioni per individuare e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso al lavoro delle persone con disabilità.

«L’incontro con Alex Toselli e con Albergo Etico mi ha fatto riconoscere una visione dell’ospitalità nella quale mi ritrovo profondamente: mettere al centro la persona, le sue capacità e la possibilità di contribuire alla vita della comunità – ha spiegato Graziano Debellini, presidente di Th Group – Con questa alleanza vogliamo dimostrare che l’inclusione può tradursi in opportunità professionali concrete. I 30 inserimenti sono un primo risultato, ma la nostra ambizione va oltre: vogliamo che l’esperienza maturata possa essere utile ad altri operatori e contribuire a un confronto con le istituzioni per rimuovere gli ostacoli che ancora impediscono a tante persone di accedere al lavoro. Non si tratta di aggiungere un progetto sociale all’attività alberghiera, ma di ripensare il modo in cui facciamo ospitalità. L’inclusione non è un’alternativa all’eccellenza: può esserne una componente fondamentale».

Per Albergo Etico, l’inserimento lavorativo è parte di un percorso più ampio che mette in relazione formazione, acquisizione di competenze, autonomia e assunzione di responsabilità. Il modello si fonda sulla possibilità di riconoscere e sviluppare le capacità di ciascuna persona attraverso esperienze reali, in contesti professionali che favoriscano la partecipazione e la crescita. A questo percorso si affianca l’Accademia dell’Indipendenza, dedicata allo sviluppo delle competenze necessarie per una vita sempre più autonoma. «Oggi è necessario ripensare il modo in cui concepiamo l’ospitalità”, ha affermato Alex Toselli, presidente di Albergo Etico – Il viaggio è uno strumento di libertà, perché permette a ciascuno di muoversi, conoscere e vivere nuove esperienze: un’opportunità che deve essere accessibile a tutti. Albergo Etico è impegnato in un importante percorso di sviluppo del proprio modello e, grazie all’alleanza con TH Group, vogliamo crescere in modo sostenibile nei prossimi anni. L’obiettivo è contribuire a costruire un punto di riferimento per l’innovazione sociale nel turismo, dimostrando che inclusione e lavoro possono diventare parte integrante di un’ospitalità di qualità».

L’inclusione richiede anche strumenti concreti per conoscere e comunicare l’accessibilità di strutture e destinazioni. È l’ambito in cui opera Travelin, startup che sviluppa soluzioni digitali per valutare e comunicare i servizi accessibili ai viaggiatori. «Siamo abituati a raccontare i progetti inclusivi come un gesto di generosità, quasi un favore che le aziende fanno alla collettività. È ora di cambiare questa narrativa: finché un’impresa resta ferma e non lavora sull’accessibilità, non è neutrale. Sta facendo esclusione. Esclude ospiti, famiglie, lavoratori. E l’esclusione non è solo un gradino senza rampa: è anche un’informazione che manca, un sito che non dice cosa si troverà all’arrivo, una camera definita ‘accessibile’ senza sapere per chi lo sia davvero. Per questo l’accessibilità va misurata, documentata e comunicata con chiarezza. Solo così smette di essere un atto di buona volontà e diventa una responsabilità d’impresa», ha aggiunto Marta Grelli, fondatrice e ceo di Travelin e autrice della “Guida al turismo accessibile” promossa dal ministero del Turismo e Avis.

Ma un turismo davvero inclusivo non si limita ad abbattere le barriere: crea occasioni di incontro, partecipazione e crescita per le persone e le comunità. È la prospettiva promossa dalla Fondazione Allianz Umana Mente anche attraverso Hol4All, il progetto che offre vacanze gratuite a famiglie con figli con disabilità complesse e/o sindromi rare.

La costruzione di un’ospitalità inclusiva passa anche dalla collaborazione con le comunità locali. «Quando parliamo di turismo inclusivo, parliamo della possibilità di vivere esperienze autentiche, in cui ogni persona possa sentirsi accolta, riconosciuta e parte di qualcosa. Con Hol4All la Fondazione Allianz Umana Mente promuove un’idea di ospitalità che mette al centro le persone, valorizza le relazioni e crea opportunità di incontro e crescita per tutti: ospiti, collaboratori, volontari e comunità locali. Perché un turismo davvero per tutti non è solo quello che abbatte le barriere, ma quello che costruisce legami, genera valore condiviso e ci aiuta a guardare la diversità come una ricchezza per l’intera comunità», ha concluso Nicola Corti, segretario generale della Fondazione Allianz Umana Mente.

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