Ita Airways avvia 226 esuberi. C’entra anche l’Ai

Ita Airways avvia 226 esuberi. C’entra anche l’Ai
29 Ottobre 13:50 2026

Riduzione del personale anche in Ita Airways. La compagnia aerea nazionale, controllata dal gruppo Lufthansa per il 41% delle azioni, comunica sia al ministero del Lavoro e sia ai sindacati l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo strutturale per 226 lavoratrici e lavoratori.

A darne notizia è un servizio di la Repubblica, che spiega come la mossa coinvolga il personale di volo e di terra e che oltre alla giustificazione delle guerre, del caro cherosene e della contrazione nelle vendite dei biglietti parla anche della trasformazione tecnologica dettata dall’Ai, in particolare da quella agentica capace di gestire una serie di compiti in modo autosufficiente. Va specificato, inoltre, che l’intelligenza artificiale richiede figure altamente specializzate da cercare sul mercato, e che dunque in qualche modo andrebbero a “rimpiazzare” quelli in uscita.

Dieci piloti e 90 assistenti di volo

Il quotidiano italiano spiega che al 15 ottobre 2026 Ita Airways conta 5.269 dipendenti: i 226 esuberi, quindi, rappresentano il 4,3% dell’organico complessivo e la procedura, avviata in base alla legge 223 del 1991 (sarà oggetto di confronto con i sindacati), riguarda 10 piloti, 90 assistenti di volo e 126 addetti di terra.

La compagnia avverte che il primo gruppo di lavoratori potrebbe ricevere la lettera di licenziamento già entro il 30 dicembre 2026. La missiva a cui ha avuto accesso la Repubblica parla di “intimazione dei recessi”. In caso di accordo con i sindacati, la procedura potrà restare aperta per un secondo gruppo fino al 30 dicembre 2027.

Le cause

Per spiegare le scelte, Ita Airways cita prima di tutto il costo del carburante. Il vettore ricorda che il jet fuel è passato da 670 a 1.700 dollari per tonnellata. Inoltre, i conflitti internazionali hanno costretto la compagnia a modificare alcune rotte allungando i tempi di volo, con un aumento conseguente dei consumi. In questo scenario, la domanda dei biglietti si è contratta “in modo brusco” avendo le persone preferito “scelte percepite come meno rischiose”, per spostarsi, riporta sempre la Repubblica.

L’intelligenza agentica

Ma la lettera del vettore – e non è certo il primo caso – parla anche digitalizzazione e intelligenza artificiale. A proposito di Ai, Ita cita quella agentica capace di gestire alcuni compiti in modo autosufficiente. Per sfruttare al meglio la nuova tecnologia, la compagnia prevede poi di assumere figure altamente specializzate – oltre che nell’avionica – nell’automazione e nel machine learning. E questi professionisti vanno trovati all’esterno, sul mercato.

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