Italo potenzia l’intermodalità a Parma e in montagna

Italo potenzia l’intermodalità a Parma e in montagna
14 Ottobre 07:00 2026

Cresce la rete intermodale di Italo, grazie alle connessioni tra il treno e i mezzi Itabus. Partiti, in previsione della stagione invernale, nuovi collegamenti verso Cortina d’Ampezzo, Courmayeur e Aosta; inoltre, la società ha lanciato una rete di servizi che collegano Parma al network dell’Alta velocità ferroviaria.

Per la montagna

Per gli amanti dello sci e della neve, al via due servizi intermodali verso Cortina d’Ampezzo: con un solo acquisto valido per il treno Italo e il bus Itabus in coincidenza, si parte da città come Roma, Firenze, Bologna, Vicenza, Verona, Brescia e Milano, per arrivare alla stazione di Mestre; da qui, c’è un Itabus dedicato che effettua le fermate di Longarone, Tai di Cadore, San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo.

Strategia simile per chi vuole raggiungere Aosta e Courmayeur: una sola transazione valida per treno e bus con scalo a Torino Porta Susa. Le località sono raggiungibili dalle principali città italiane come Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano. Due viaggi giornalieri, uno di andata e uno di ritorno, per collegare i numerosi turisti alle mete invernali più gettonate.

Servizi per Parma

Capitolo a parte riguarda la città di Parma, che Italo ha deciso di collegare grazie all’intermodalità alla sua rete Av. Un modo per avvicinare i cittadini e il territorio ai servizi ferroviari, consentendo – con un solo acquisto – di prendere il bus in connessione alla stazione di Reggio Emilia Av Mediopadana. Dodici servizi quotidiani (6 di andata e 6 di ritorno) collegano Parma a grandi centri quali Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno.

«Continuiamo ad investire sull’intermodalità perché crediamo che questo sia il futuro dei trasporti. Offriamo connessioni treno e bus da tutta Italia, servendo mete turistiche, grandi aree produttive, centri industriali e luoghi di interesse. Queste nuove località sono il frutto di un lavoro costante sul territorio, dove andiamo a soddisfare la domanda ancora inespressa», ha commentato Dora Bonadies, responsabile network & market development di Italo.

La foto è di proprietà di Italo
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