“Un grande passo verso un’aviazione più sostenibile”. Ecco la frase “incriminata” di Klm, multata di 400.000 euro dal Tribunale di Copenhagen per greenwashing, a causa di una pubblicità ritenuta ingannevole sull’uso di carburante sostenibile (Saf). A riportare la notizia il portale falcovbs.
In sostanza, in uno spot radiofonico trasmesso 3.418 volte nel 2023 sulle emittenti danesi e su Spotify, la compagnia spiegava di aver raddoppiato dallo 0,5% all’1% la quota di Saf per l’aviazione utilizzata nelle proprie operazioni. Il restante 99% della miscela, però, continuava a essere composto da carburante convenzionale.
Quindi è vero che la percentuale comunicata era corretta, ma secondo i giudici danesi, a essere ingannevole era il modo in cui veniva presentata.
La Corte, quindi, non ha contestato i dati forniti da Klm, ma – come scrive falcovbs – “ha valutato l’impressione complessiva prodotta sul consumatore medio. Secondo i giudici, espressioni come “un grande passo” attribuivano a quella quota un beneficio climatico superiore a quello realmente ottenuto“.
Non solo. Lo spot invitava i passeggeri a versare un contributo aggiuntivo in fase di prenotazione, destinato all’acquisto di altro Saf. Pagamento che però non necessariamente garantisce che il carburante acquistato venga utilizzato proprio sull’aereo del passeggero.
Il verdetto del Tribunale di Copenaghen è al vaglio di Klm, che non ha ancora deciso se presentare ricorso.
Per la compagnia è il secondo procedimento rilevante a proposito di dichiarazioni ambientali. Già nel 2024 il Tribunale di Amsterdam aveva ritenuto ingannevoli 15 dei 19 messaggi analizzati nella campagna “Fly Responsibly“, senza però applicare una sanzione economica.



