La Bulgaria adotta l’euro: cosa cambia per i turisti

La Bulgaria adotta l’euro: cosa cambia per i turisti
07 Gennaio 11:36 2026

L’inizio del nuovo anno ha segnato per la Bulgaria l’entrata ufficiale nell’eurozona con l’adozione dell’euro come moneta nazionale e l’abbandono del lev dopo oltre un secolo di utilizzo.

Con la new entry salgono così a 21 il numero degli Stati membri dell’Unione europea (Ue) che utilizzano la moneta unica; l’ultimo Paese a entrare era stato nel 2023 la Croazia.

Il processo di conversione all’euro era già iniziato l’8 luglio scorso quando il Consiglio dell’Unione aveva approvato l’adesione di Sofia e aveva fissato il tasso di conversione del lev bulgaro a 1,95583 lev per 1 euro. I tempi previsti per la conversione vanno dal 1° al 31 gennaio 2026, periodo finestra in cui saranno legali sia i lev che gli euro. Ciò significa che sarà possibile pagare in contanti con entrambe le valute, mentre i pagamenti elettronici e i prelievi agli Atm saranno solo in euro.

Poi, dal 1° febbraio 2026 l’euro diventerà l’unica valuta legale, anche se potrà ancora essere effettuato il cambio in euro gratuitamente presso la Banca Nazionale Bulgara a tempo indeterminato, e presso le banche commerciali e alcuni uffici postali, gratis fino al 30 giugno 2026 e successivamente a pagamento.

COSA CAMBIA PER IL TURISMO

Per i turisti europei che si recheranno nel Paese, tanti gli italiani che lo scelgono insieme a tedeschi e francesi, il passaggio all’euro è una notizia positiva: niente più cambio valuta, niente commissioni né calcoli complicati.

I prezzi dei servizi turistici e degli alloggi diventano ora immediatamente comprensibili, facilitando la pianificazione di viaggi e spese.

Ma, allo stesso tempo, gli economisti avvertono che la transizione potrebbe portare a un lieve aumento dei prezzi in alcune località, soprattutto nelle zone turistiche più frequentate, così come già accaduto per la Croazia, e gli importi espressi in euro potrebbero apparire più elevati sia ai visitatori che ai locali.

Tuttavia, almeno nel medio periodo, la Bulgaria rimarrà una destinazione economica rispetto all’Europa occidentale e la valuta unica sarà un ulteriore vantaggio per la programmazione di un viaggio ancora low cost.

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