La Compagnie punta al giornaliero Milano-New York

La Compagnie punta al giornaliero Milano-New York
14 Luglio 15:12 2026

Nonostante tutto remi contro e un contesto di mercato ancora condizionato da incertezza geopolitica, montagne russe del costo del carburante e una finestra di prenotazione più corta (e, aggiungerei, un clima impazzito) La Compagnie, il vettore francese 100% Smart Business Class guarda con fiducia alla chiusura dell’anno 2026.

Il ceo Christian Vernet, in una giornata infuocata milanese – prima di un furioso acquazzone – ha confermato il ruolo strategico dell’Italia, annunciato l’arrivo di nuovi aeromobili per sostenere la crescita della rotta Milano-New York e rilanciato l’obiettivo di un collegamento giornaliero.

Dal 2022, la compagnia ha trasportato circa 112mila passeggeri tra Milano Malpensa e New York Newark, operando oltre 2.100 voli e consolidando la presenza sulla rotta transatlantica e oggi opera tra cinque e sei frequenze settimanali, ma non finisce qui.

«Vogliamo arrivare a offrire voli giornalieri il prima possibile. Il terzo aeromobile è previsto a febbraio 2027 e ci consentirà di aggiungere capacità», ha dichiarato Vernet dal bistrot del Vik Hotel in Galleria, dal quale abbiamo assistito a una vera e propria tempesta d’acqua.

La crescita passerà anche attraverso l’evoluzione della flotta. Dopo il terzo Airbus A321neo, nel 2028 entrerà in servizio il primo A321Xlr, che consentirà di ampliare ulteriormente il network. «Con l’Xlr potremo volare fino a 11 ore e questo aprirà nuove possibilità di sviluppo», ha spiegato il ceo.

Il posizionamento del vettore resta invariato: una business class da 76 posti con servizi premium, accesso lounge, fast track, wifi gratuito gate-to-gate e un’offerta gastronomica curata nei dettagli. Un modello che continua a distinguersi anche sul fronte tariffario. «Siamo mediamente dal 20 al 25% meno costosi rispetto alle altre compagnie. Questo fa una grande differenza sia per il leisure sia per il corporate, soprattutto per le piccole e medie imprese».

Il contesto di mercato dunque resta complesso, ma La Compagnie prevede comunque di chiudere l’esercizio, che terminerà a ottobre, in linea con il budget. «La domanda non è stata forte quanto ci aspettavamo. Le aziende sono state prudenti per il rischio di escalation sui dazi e ci sono state anche preoccupazioni legate alle regole di ingresso negli Stati Uniti», ha osservato Vernet. A incidere sono stati anche «l’aumento significativo del costo del carburante e una booking window sempre più ridotta, che spinge molti viaggiatori a rimandare la decisione di acquistare il biglietto».

Nonostante ciò, il load factor sulla Milano-New York si mantiene intorno al 75%, mentre la clientela è oggi composta per circa il 75% da passeggeri leisure e per il 25% da business traveller, con una crescita della componente bleisure. Per rafforzare ulteriormente la presenza sul mercato italiano, La Compagnie ha attivato da questo giugno un call center con operatori madrelingua italiani. «Quando si servono passeggeri premium il livello di aspettativa è molto alto. Vogliamo offrire nel customer service la stessa qualità che garantiamo a bordo», ha sottolineato il ceo.

Infine, uno sguardo al futuro riguarda anche Milano Linate. «Dal punto di vista tecnico il nostro aeromobile potrebbe operare da Linate. Se in futuro le regole cambiassero, prenderemmo sicuramente in considerazione questa opportunità», ha concluso Vernet.

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Elisabetta Pina
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