La frana spacca la Bari-Roma: ferrovia interrotta per un mese

La frana spacca la Bari-Roma: ferrovia interrotta per un mese
18 Marzo 11:01 2024 Stampa questo articolo

Ariano Irpino-Montecalvo, anatomia di una voragine che ha tagliato l’Italia in due. Sintesi: linea ferroviaria di Alta Velocità e Intercity Bari-Roma fuori uso per un mese, vacanze di Pasqua a rischio per migliaia di Italiani e tariffe aeree schizzate alle stelle.

Un report poco lusinghiero che ha origine lo scorso 12 marzo, quando una frana tra i due centri campani, all’altezza della galleria Starza, ha provocato un “buco” di 250 metri, ben visibile dai droni, e interrotto la linea ferroviaria tra Puglia e Lazio. La diagnosi dei tecnici è impietosa: 30 giorni di stop per consentire ai lavori di far tornare la situazione alla normalità, con demolizione e ricostruzione di uno dei pozzi di areazione e ripristino della galleria danneggiata.

Risultato: i treni in arrivo da Roma si fermano a Benevento, quelli dalla Puglia a Foggia, il resto del viaggio prosegue in pullman, organizzati dalla Rete Ferroviaria Italiana, per coprire un tratto di 100 km.

Nel dettaglio, Trenitalia ha comunicato che gli Intercity giorno saranno quattro giornalieri e due periodici nel weekend e saranno garantiti, appunto, con bus sostitutivi. Per l’Intercity periodico del venerdì si viaggia con il treno Roma-Taranto via Potenza, così come per l’Intercity notte dei weekend. L’offerta delle 12 frecce che collegano la Capitale alla Puglia e viceversa viene assicurata per 11 Frecce con un servizio spola di bus tra le stazioni di Foggia e Benevento e 1 Freccia con bus da Foggia a Roma.

Uno scenario che ha conseguenze facilmente immaginabili per pendolari e studenti, costretti a ricorrere a mezzi alternativi per ovviare a ritardi e disagi.

C’è un’altra conseguenza, però, e riguarda l’altro mezzo utile per raggiungere la destinazione, in assenza di treni e con le strade intasate: l’aereo. Peccato che i prezzi dei voli si siano immediatamente impennati: così, una rotta Bari-Roma oscilla già tra i 300 e i 500 euro. Con tanti saluti all’emergenza e alle norme etiche. E il Codacons ha già alzato la voce.

E ora il problema si ripercuote sulla Pasqua in Puglia, una delle mete più gettonate in Italia, anche se per ora sono poche le disdette. Nel 2023 400.00 le presenze e l’8% aveva raggiunto la regione in treno e allora Federalberghi Puglia propone una riflessione: pensare se, in caso di calamità, si possa ragionare di continuità territoriale, cioè cercare un tavolo di concertazione che possa calmierare i prezzi”.

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L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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