Aeroporti fluidi: manca appena una settimana a Trip, l’appuntamento con il futuro nei cieli del mondo, che è il tema centrale del 20° Simposio di Icao, International Civil Aviation Organization, che si terrà a Montréal dal 4 al 6 novembre prossimi.
Un evento tutto incentrato sull’innovativo Programma d’identificazione dei viaggiatori che verrà analizzato dai top manager delle principali compagnie aeree, dai rappresentanti delle società di gestione aeroportuale, dagli esponenti delle agenzie di frontiera e dagli operatori della filiera turistica.
Un simposio per condividere le migliori pratiche e allinearsi sull’interoperabilità dei sistemi di documenti di viaggio. Il Simposio Trip, infatti, si focalizzerà su tre ambiti principali: l’infrastruttura di gestione dell’identità, l’innovazione nei documenti di viaggio e nella biometria e l’interazione tra facilitazione e sicurezza alle frontiere.
L’evento si basa sulla strategia Trip dell’Icao adottata durante la 38ª sessione dell’Assemblea dell’Icao, che ha tracciato il percorso per un approccio globale e integrato alla gestione dell’identificazione dei viaggiatori. E si tratta di un passaggio epocale anche per tutto il settore dei viaggi e dell’ospitalità, poiché le nuove metodologie nei controlli alle frontiere influenzerà l’esperienza dei passeggeri, la produttività degli aeroporti, e anche la pianificazione delle compagnie aeree e la strategia di destinazione. Basti pensare ai vantaggi per i viaggiatori, così come per i gruppi alberghieri, i resort e gli enti del turismo, che attraverso procedure di arrivo semplificate potranno azzerare disagi legati proprio alle lungaggini in aeroporto.
Con Trip ci si avvia di fatto a una nuova era con l’interoperabilità globale dei sistemi di identità per supportare i viaggi transfrontalieri e l’accesso alle destinazioni; nuove credenziali di viaggio digitali che sostituiranno o integreranno i documenti fisici, con implicazioni per il check-in degli ospiti, i controlli di immigrazione e i trasferimenti interaeroportuali. E nuove opportunità per le organizzazioni di gestione delle destinazioni (dmo) che potranno trovare soluzioni logistiche per l’accoglienza degli ospiti ed essere così competitive nell’attrarre flussi internazionali.


