L’Italia batte le tre big del turismo europeo: lo studio Srm

L’Italia batte le tre big del turismo europeo: lo studio Srm
04 Aprile 11:17 2024 Stampa questo articolo

L’Italia primeggia e torna ai livelli pre pandemici: sei regioni – tra cui Sardegna, Campania e Puglia – oltre la media europea e ben tre (Toscana, Veneto e Provincia di Bolzano) nella top ten delle 96 regioni dell’area Ue4 (Italia, Spagna, Francia e Germania) sono nell’indice regionale di competitività turistica elaborato da Srm, il Centro studi di Intesa Sanpaolo, con i parametri dell’offerta e dei flussi. Sono le buone notizie illustrate a Pietrarsa al Meet Forum organizzato da Destination Italia, uno dei principali player del turismo incoming, e anticipate dal Sole 24 Ore.

Inoltre, a livello di media-Paese, l’Italia risulta prima fra le quattro destinazioni con il più alto punteggio in termini di competitività (122,2), che è sicuramente un buon viatico per le sfide future che attendono la macro-regione Europa con l’incalzare di mete emergenti in Estremo Oriente e nelle Americhe.

A tal proposito, lo studio Srm delinea uno scenario all’insegna dell’ottimismo, con una crescita in Italia di presenze del +3,6%, arrivando a 447 milioni, vale a dire il 102,4% del dato del 2019. In particolare, per il sud si prevede una crescita del 3,4%, con 85,2 milioni di presenze, pari al 98,4% del 2019. Si tratta di numeri significativi, così come emblematico risulta il contesto delineato dallo studio, in cui le esigenze dei turisti e quelle dei residenti si evolvono verso nuove esperienze, dove primeggiano sostenibilità e responsabilità, destinate a diventare una rinnovata offerta turistica. Il tutto, ovviamente, segue anche un’evoluzione del valore del turismo incoming, che si misura sempre più con la qualità dei servizi, tenendo conto dell’impatto socio-economico sui territori e considerando le priorità  della digitalizzazione e della tecnologia applicata, per i quali occorrono ingenti investimenti.

Non a caso lo studio di Srm evidenzia che, nell’ultimo triennio, in Italia il 25% delle imprese ha realizzato investimenti in sostenibilità e tecnologia; uno sforzo ancor maggiore al sud, con  il 40% delle imprese impegnate in queste sfide.

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