L’Oman che piace agli italiani: da inizio anno arrivi record al +131,2%

L’Oman che piace agli italiani: da inizio anno arrivi record al +131,2%
01 Giugno 15:05 2018 Stampa questo articolo

Il Sultanato d’Oman si racconta e la vision per il futuro è chiara e racchiusa nel documento programmatico Vision 2040, che traccia le linee strategiche per il Paese a lungo termine: diventare entro il 2040 una delle destinazioni più importanti per vacanze, business e meeting, con l’obiettivo di attirare 5 milioni di turisti internazionali. La strategia turistica dell’Oman si basa su due pilastri: la diversificazione delle infrastrutture turistiche e la capacità di fornire un’esperienza unica ed è già boom di arrivi nel primo trimestre con 35.984 visitatori italiani, registrando una crescita del 131,2% rispetto ai primi tre mesi del 2017.

Attualmente l’Italia rappresenta il terzo mercato europeo, dopo Germania e Regno Unito. In totale, nei primi tre mesi del 2018 sono stati 530.758 i turisti internazionali che hanno scelto l’Oman come meta del proprio viaggio, facendo registrare un incremento del 41,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Si stima che il contributo del comparto turistico al Pil omanita possa salire dal 2 al 5% entro il 2020 e l’obiettivo è la creazione di 100mila posti di lavoro nel comparto turistico entro il 2024.

«Prosegue il trend positivo del mercato italiano nel Sultanato dell’Oman: dopo un 2017 da record, con un incremento del 35,3%, gli arrivi di nostri connazionali aumentano a doppia cifra nel primo trimestre dell’anno in corso. Questa crescita è il risultato di una strategia a più livelli, finalizzata a promuovere la destinazione verso la clientela leisure individuale e verso i gruppi di medio/alto profilo culturale. Gli straordinari risultati sono frutto del successo riscontrato sul mercato dall’operazione voli diretti su Salalah, con il coinvolgimento di grandi operatori quali Alpitour, Eden Viaggi e Veratour», ha dichiarato Massimo Tocchetti, rappresentante per l’Italia dell’ufficio del turismo del Sultanato dell’Oman. «Con l’obiettivo di mantenere costante questa tendenza – ha aggiunto – ci impegneremo a sostenere il mercato in collaborazione con Oman Air sia sul fronte trade che consumer, proponendo ai diversi target esperienze personalizzate, che mettano in risalto l’ospitalità omanita, oltre alla ricchezza naturalistica e culturale del paese».

Quali sono le novità che l’Oman riserva per il 2018? La recente inaugurazione del nuovo aeroporto internazionale di Muscat, che punta a diventare uno dei 20 migliori scali del mondo entro il 2020 e contribuisce a migliorare il servizio fornito ai viaggiatori grazie alle innovazioni, come la nuova procedura per il rilascio del visto turistico tramite la piattaforma online della Royal Oman Police. Dal punto di vista dei voli le principali compagnie aeree stanno implementando l’offerta con nuovi collegamenti per la capitale omanita: da marzo 2018 Etihad Airways ha incrementato i voli tra Roma e Abu Dhabi in connessione con Muscat; dal 13 giugno flydubai, la compagnia aerea low cost di proprietà del governo dell’Emirato, inaugurerà la tratta Catania-Dubai, con voli in coincidenza per Muscat e Salalah; mentre la compagnia di bandiera Oman Air, è stata recentemente nominata miglior compagnia aerea del Medio Oriente sia per la business che per l’economy class agli ultimi World Travel Awards. A fronte dell’incremento dei flussi turistici, anche l’offerta alberghiera si sta adeguando, così da garantire ai visitatori i migliori servizi e comfort. Fra questi c’è l’Anantara Al Jabal Al Akhdar, il resort a cinque stelle più alto del Medio Oriente, che ha di recente vinto premi per le categorie Luxury New Hotel e il Luxury Mountain Resort ai World Luxury Hotel Awards.

Darren Darwin, general manager dell’hotel, nel suo tour europeo promozionale ha incontrato a Milano i giornalisti trade e dichiarato: «Abbiamo vinto questi prestigiosi riconoscimenti che riconoscono i servizi di lusso del resort, la nostra attenzione ai dettagli e una vasta scelta di avventure uniche. Il resort, a un anno e mezzo dall’apertura, ha avuto un grande successo, dovuto anche alla nostra location: arroccato a 2mila metri sul livello del mare sul bordo curvilineo di un grande canyon, Anantara Al Jabal Al Akhdar Resort è il resort di lusso più alto del Medio Oriente e tra i più alti del mondo; offre una base da cui esplorare il paesaggio circostante. Il resort ha 115 camere e ville che si affacciano sul canyon, con i suoi giardini, una selezione di sei ristoranti e lounge, la piscina a sfioro, un centro fitness all’avanguardia, un campo da tennis e il fiore all’occhiello, l’Anantara spa, acclamata in tutto il mondo. Il resort offre attività ed escursioni nella regione: arrampicata; discesa in corda doppia; lezioni di cucina dell’Oman; tour dei siti storici in compagnia dei guru, accompagnatori speciali per i nostri ospiti (dalla guida di montagna al raffinato sommelier, al maggiordomo in piscina), che sono i migliori ambasciatori della cultura omanita».

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Valentina Castellano Chiodo
Valentina Castellano Chiodo

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