Louvre, periodo nero: la presidente des Cars si dimette

Louvre, periodo nero: la presidente des Cars si dimette
25 Febbraio 12:04 2026

Alla fine sono arrivate le attese ed evocate dimissioni della presidente del museo del Louvre Laurence des Cars, dopo il periodo nero passato da quello che è il museo più visitato al mondo, cominciato con lo scandalo dello spettacolare furto di gioielli nell’ottobre 2025 che aveva rivelato al mondo le falle di un sistema di sicurezza estremamente debole e obsoleto, a prova di scassinatori da quartiere.

Martedì 24 febbraio, a distanza di più di quattro mesi dal furto, Laurence des Cars ha consegnato le sue dimissioni al presidente della Repubblica Emmanuel Macron, che le ha accettate, accogliendo con favore un atto di responsabilità in un momento in cui il più grande museo del mondo “ha bisogno di calma e di un nuovo forte impulso per realizzare importanti progetti di sicurezza e modernizzazione ”, ha dichiarato la presidenza in una nota.

UNA PRESIDENZA CON TROPPI SCANDALI

Il furto è stato il primo di una serie di eventi nefasti, che potevano, a detta di molti essere evitati, che hanno caratterizzato l’ultimo periodo di presidenza della des Cars, prima donna alla guida del museo dal 2021, che, per la verità, aveva già presentato le dimissioni dopo il furto, ma la ministra della Cultura, Rachida Dati, le aveva rifiutate.

Un ultimo periodo caratterizzato dai diversi problemi strutturali del museo che hanno causato la chiusura di una galleria, fino agli allagamenti nell’area riservata alle antichità egizie e, più di recente, a un’infiltrazione che ha danneggiato i soffitti dipinti in una sala che ospita un’opera del Beato Angelico.

All’elenco degli eventi dannosi si sono anche aggiunti poi la chiusura del museo nel periodo più caldo dell’anno, quello del Natale, per sciopero degli addetti e la mega truffa, di qualche giorno fa, dei biglietti falsi venduti, durata, secondo gli inquirenti, quasi dieci anni con nove persone indagate, tra cui due dipendenti del museo e alcune guide turistiche, e un danno stimato che supera i 10 milioni di euro.

Tutto sotto gli occhi della presidente, colpita pesantemente dalle critiche per la sua gestione.

IL LUOVRE DEL FUTURO

Proprio il presidente Macron, a gennaio 2025, di fronte al degrado strutturale e al sovraffollamento del Louvre, ha annunciato un ampio piano di rinnovamento presentando l’ambizioso “Louvre-Nuovo Rinascimento”.

Tra gli elementi chiave del progetto, la creazione di un nuovo ingresso sul lato del Colonnato, in rue de l’Amiral-de-Coligny, che richiederà una completa riqualificazione dell’adiacente spianata, la piramide di vetro, originariamente progettata per ospitare quattro milioni di visitatori all’anno, è ormai considerata obsoleta, incapace di accogliere i flussi contemporanei.

Prevista anche una sala interamente dedicata alla Gioconda, accessibile autonomamente rispetto al resto del museo, che richiederà un biglietto separato, così come nuovi spazi espositivi sotto il cortile quadrato.

Del piano fa parte l’introduzione di un biglietto d’ingresso più caro per i visitatori provenienti da paesi esterni all’Unione Europea.

Il costo totale dell’operazione è stimato tra i 700 e gli 800 milioni di euro in dieci anni, sarà finanziato con le risorse proprie del museo.

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Carla Villani
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