Per chi viaggia in aereo la data da segnare in calendario è il 16 marzo, questa volta non per uno sciopero, ma perché da quella data, fino al 9 maggio, verrà chiusa una delle una delle piste dell’aeroporto di Milano Malpensa per consentire interventi di manutenzione straordinaria.
Anche se durante il periodo di chiusura, che rientra nell’ambito del programma di manutenzione delle infrastrutture aeroportuali, Milano Malpensa resterà regolarmente operativo grazie all’utilizzo della seconda pista, ci sarà una riduzione della capacità complessiva dello scalo.
Enac, per evitare disagi ai viaggiatori, ha previsto di incrementare la capacità operativa di Milano Linate – in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista di Malpensa – così da consentire la temporanea riallocazione di una parte del traffico storico operato dallo scalo di Varese.
In particolare, la capacità dell’aeroporto di Milano Linate, fissata a 18 movimenti orari, è stata elevata fino a un massimo di otto movimenti aggiuntivi/ora, solo per i voli da/per destinazioni Schengen, operati con aeromobili narrow-body. Nell’ambito della nuova capacità temporanea, l’effettivo utilizzo, finora, è pari a due movimenti aggiuntivi all’ora, solo in alcune fasce orarie.
«La nostra priorità assoluta – ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma – è tutelare i passeggeri, nella consapevolezza che si tratta di lavori volti al miglioramento continuo delle infrastrutture e dei servizi. Garantiamo il diritto alla mobilità dei cittadini limitando al minimo i giorni di chiusura della pista e riprogrammando i voli su Linate: una soluzione concreta per azzerare i disagi e assicurare la continuità del servizio».
I lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici per il rullaggio degli aeromobili. Verranno svolti anche interventi di ammodernamento degli impianti tecnologici.


