Svegliarsi e ritrovarsi senza lungomare: da Taormina (“bassa”) a Giardini Naxos, da Messina a Siracusa, passando per Catania. Un’ira di Dio dal nome apparentemente mite, Harry – un ciclone tropicale definito dagli esperti un Medicane, uragano mediterraneo – ha travolto senza pietà le Isole maggiori e la Calabria, vale a dire le roccaforti del turismo italiano.
Venti di tempesta con raffiche superiori ai 120 km/orari e mareggiate imponenti, con onde alte fino a 8-9 metri, hanno distrutto gran parte della riviera jonica della Sicilia. Buio totale e non solo in senso lato: non c’è luce in alcune zone di Santa Teresa di Riva, Letojanni e Furci Siculo. La Protezione Civile sventola ancora l’allerta rossa come vessillo di un allarme che non è ancora cessato.
E ancora: esondazioni, frane, smottamenti, crolli di strade e l’apertura di voragini. Evacuate circa 200 persone tra le province di Messina, Catania e Siracusa, in un’area che comprende una perla inestimabile come Taormina, uno dei luoghi più amati dai turisti stranieri. Le scuole sono rimaste chiuse in molti comuni siciliani, così come parchi e giardini. Permane il divieto di frequentare i lungomari delle zone esposte a Harry.
MESSINESE

Harry ha preso di mira, in particolare, il messinese. Il lungomare di Santa Teresa di Riva – Bandiera Blu – è stato devastato per circa 800 metri da una violenta mareggiata, mentre in diversi punti della città manca l’acqua a causa del danneggiamento dei tubi, fa sapere il sindaco, Danilo Lo Giudice. Frane e smottamenti si sono verificati in provincia di Siracusa, sulla strada provinciale 23, sulla 10 Cassaro-Ferla e sulla 40, nel tratto compreso dal bivio Cassaro-Ferla fino all’ingresso della Valle dell’Anapo. Sulla provinciale 28 Solarino-Fusco-Sortino si è registrata la caduta di un grosso albero.
In passato sindaco di Santa Teresa di Riva e oggi di Taormina, Cateno De Luca ritiene improcrastinabile la dichiarazione dello stato di calamità da parte della Regione Siciliana. Mercoledì mattina ha effettuato un sopralluogo nelle due frazioni di Mazzeo e Mazzarò, duramente colpite dalla violenta mareggiata per verificare di persona i danni, mentre il Comune è già al lavoro con gli uffici municipali e tutte le forze disponibili per ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni minime di normalità e sicurezza. «Un impatto durissimo che ha lasciato ferite evidenti sul territorio, mettendo in discussione equilibri ambientali, infrastrutturali e sociali – ha sottolineato De Luca all’Ansa – Oggi, alla luce di quanto accaduto, è chiaro che il tema non è soltanto quello delle risorse economiche. I milioni di euro, da soli, non risolvono nulla se restiamo intrappolati nelle procedure ordinarie».
De Luca ha ribadito la necessità di un intervento immediato a livello nazionale: «Va dichiarato subito lo stato di calamità da parte della Regione Siciliana, con la contestuale richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale al Consiglio dei ministri e al dipartimento della Protezione civile, prevedendo la nomina di un commissario straordinario, lo stanziamento di almeno 300 milioni di euro e l’individuazione dei sindaci dei Comuni colpiti quali sub commissari, così da garantire interventi rapidi, coordinati e realmente aderenti alle esigenze dei territori. Servono procedure derogatorie. Il vero nodo è questo: le procedure, non solo i fondi».
Secondo De Luca, «gli interventi non possono essere spot o limitati al singolo Comune. Qui serve una strategia sull’intera unità fisiografica della costa». Poi ha annunciato: «Per
domenica inviteremo i vertici regionali e tutte le istituzioni competenti.
Danni anche a Giardini Naxos, altra perla del messinese. È crollata la parte finale del molo di Schisò. Forti disagi nell’area del molo Saia, dove il mare ha “scavato” il muro di sostegno della carreggiata stradale. Crollata anche una piazzetta vicina al lungomare, che è stato chiuso.
A Milazzo la mareggiata ha distrutto completamente gli uffici del porticciolo turistico “Santa Maria Maggiore” e divelto alcuni dei pontili galleggianti. Fortunatamente non c’erano imbarcazioni attraccate ai pontili. Nel porto, invece è stato necessario l’intervento degli ormeggiatori e di due rimorchiatori per tenere ferma in banchina una nave della Siremar che aveva rotto qualche cavo di ormeggio.
CATANESE
A Catania la burrasca ha invaso la zona costiera della città e il porto. Danneggiati i sistemi ferroviari e cancellati numerosi treni. Decine di nuclei familiari evacuati dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l’esondazione di due torrenti ha provocato l’allagamento della strada statale 121. Il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe.
SIRACUSANO
Una tromba marina si è abbattuta su Brucoli, borgo marinaro di Augusta, sradicando tetti, danneggiando barche e colpendo i locali sul lungomare. Il Lungomare Rossini, ad Augusta, recentemente ristrutturato, è stato distrutto per circa un chilometro. Il sindaco, Giuseppe Di Mare, ha parlato di «devastazione» e avviato la conta dei danni. Le mareggiate hanno inoltre interessato altre abitazioni e attività commerciali lungo la costa. Numerosi blackout elettrici e interruzioni idriche hanno interessato la provincia.
EOLIE
Harry si è abbattuto come una furia anche sulle Isole Eolie, che sono isolate. Nella notte l’acqua ha invaso porti, strade e abitazioni, fermi navi e aliscafi. Situazione critica nella frazione liparese di Canneto, dove per tutta la notte i marosi hanno colpito l’area del lungomare, penetrando nelle abitazioni al pianterreno e nelle attività.
CALABRIA
Al di là dello Stretto, emergenza anche in Calabria. Forti mareggiate al quartiere Lido di Catanzaro: l’acqua ha raggiunto altezze tra un metro e mezzo e due metri in una zona del lungomare. Nelle zone costiere di Crotone evacuati i residenti di due quartieri che abitano in piani interrati, seminterrati e piani terra. A Melito Porto Salvo una mareggiata ha provocato il crollo di cento metri di lungomare.
Ritardi e treni cancellati sulla linea tra Battipaglia e Paola: circolazione ferroviaria fortemente rallentata. Disagi per chi viaggia su alcuni treni a lunga percorrenza, intercity e Frecciarossa, interessati da ritardi o cancellazioni. Non va meglio sulla circolazione regionale, Rfi fa sapere che “è prevista una cancellazione completa o una riduzione dell’offerta commerciale sulle seguenti linee: Reggio Calabria-Catanzaro Lido-Crotone; Lamezia Terme-Catanzaro Lido; Lamezia Terme-Rosarno via Tropea; Catanzaro Lido-Melito Porto Salvo”.
SARDEGNA
Non è stata risparmiata neppure la Sardegna. Il mare è penetrato in alcune frazioni costiere del comune di Capoterra, mentre a Cagliari l’acqua ha sommerso la spiaggia sul celebre litorale del Poetto arrivando sino alla strada, che è stata chiusa al traffico. Sempre nella zona disposto un centinaio di evacuazioni per il timore di esondazione di fiumi e torrenti.
LE REAZIONI DELLE ISTITUZIONI
Una nota ufficiale di Palazzo Chigi informa che il Presidente del consiglio, Giorgia Meloni, in costante contatto con il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, e con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, segue l’evoluzione dell’eccezionale ondata di maltempo che sta interessando la Calabria, la Sardegna e la Sicilia. Meloni è “particolarmente vicina alle comunità colpite e raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità locali, evitando ogni esposizione al rischio. Ringrazia per l’efficiente lavoro di previsione e di allertamento messo in campo dal Dipartimento della Protezione Civile e dai presidi territoriali, da Regioni, Comuni e Prefetti. Il governo sosterrà le comunità che hanno subito danni. Nei prossimi giorni Musumeci e Ciciliano si recheranno nelle aree colpite per individuare, insieme ai presidenti delle Regioni interessate, le azioni necessarie al superamento dell’emergenza”.
Lo stesso Musumeci ha annunciato «altri sei milioni e mezzo circa dal governo per gli eccezionali eventi meteorologici del novembre 2024 e del gennaio-febbraio 2025» nelle province di Catania e Messina.
Anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, segue con grande attenzione gli effetti del passaggio del ciclone, con particolare riferimento alle ricadute sulle infrastrutture, ed è in contatto anche con gli amministratori locali.
Il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha espresso “profonda vicinanza a Calabria, Sardegna e Sicilia, duramente colpite dalla violenta tempesta Harry. Sebbene il sollievo per l’assenza di vittime sia grande, non possiamo ignorare il drammatico impatto economico e infrastrutturale che si è abbattuto anche su località dal valore turistico inestimabile. Il ministero del Turismo e il governo confermano il pieno sostegno a questi territori, come già fatto in passato pure attraverso lo stanziamento di fondi emergenziali. Rivolgo un sentito ringraziamento a tutti i soccorritori e amministratori locali impegnati in queste ore cruciali”.
FIBA CONFESERCENTI: “VICINI A IMPRESE E LAVORATORI BALNEARI”
Intanto, Fiba Confesercenti ha espresso vicinanza alle imprese balneari e ai lavoratori colpiti dal ciclone. In queste ore stanno emergendo segnalazioni di danni e criticità soprattutto nelle aree più esposte, con ripercussioni su strutture e pertinenze degli stabilimenti e, in generale, sulle infrastrutture dei litorali.
“Alle imprese e alle comunità interessate va la nostra solidarietà – si legge nella nota del presidente Maurizio Rustignoli – Ma oggi, di fronte a catastrofi naturali sempre più frequenti e a danni che richiedono interventi immediati, si impone un tema che non possiamo più aggirare: senza un quadro certo sulle concessioni demaniali è difficile, se non impossibile, chiedere alle imprese di investire per ripristinare e mettere in sicurezza strutture e servizi. In questo contesto diventano un paradosso anche le polizze catastrofali: se un’impresa balneare non le sottoscrive, rischia di non poter accedere a sostegni e agevolazioni pubbliche. La normativa, però, non prevede la copertura per rischi da mareggiata. Resta poi la mancanza di piani seri e strutturali di difesa delle coste e di contrasto all’erosione e senza una programmazione di lungo periodo si continua a intervenire solo a danno fatto, nel momento dell’emergenza”.
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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