Marriott apre a Budapest il Dorothea Hotel firmato Autograph

Marriott apre a Budapest il Dorothea Hotel firmato Autograph
23 Novembre 16:05 2023 Stampa questo articolo

Esordio in Ungheria per Autograph Collection Hotels, che fa parte del portfolio di oltre 30 brand alberghieri globali di Marriott Bonvoy. Apre infatti a Budapest il Dorothea Hotel. Situato all’interno di tre edifici storici nel Distretto V di Budapest, il nuovo hotel prende il nome dell’arciduchessa Dorothea, personaggio influente del 1800 che ha portato un significativo sviluppo culturale ed economico alla città insieme al suo consorte. Evocando il fascino dell’epoca d’oro ungherese, Dorothea Hotel invita gli ospiti in un rifugio del centro città, dove il passato si fonde perfettamente con il presente.

«Ogni Autograph Collection Hotel – spiega Sandra Schulze-Potgieter, vice president, premium and select brands, Europe, Middle East and Africa, Marriott Internationalracconta una storia unica: Dorothea Hotel, Budapest, Autograph Collection riflette quella di Budapest attraverso un approccio raffinato e sofisticato. Questa nuova apertura amplia il nostro portfolio di hotel Autograph Collection in una delle città più affascinanti d’Europa. Dall’architettura tradizionale ai dettagli delle camere, dall’esperienza culinaria innovativa alla Spa nascosta, l’hotel offre un senso di autenticità del luogo e un’esperienza che invita gli ospiti a creare un legame significativo con la destinazione».

Concepito dall’acclamato architetto e designer Piero Lissoni, Dorothea Hotel è una miscela di architettura e design d’interni che rende omaggio sia al passato che presente. I tre edifici sono stati costruiti in epoche diverse: Weber (1873), l’ex sede della United Budapest Metropolitan Savings Bank, in stile neorinascimentale; Mahart (1913), l’ex sede della Hungarian River and Sea Shipping Company, in stile art nouveau; Munnich (1937), un edificio modernista con elementi art déco e Bauhaus. Gli esperti locali di conservazione storica hanno collaborato con l’hotel per mantenere gli elementi chiave di ogni epoca, tra cui una straordinaria scala memorabile.

L’albergo dispone di 216 camere e suite, divise in due categorie stilistiche differenti, contemporanee e tradizionali, tutte dotate di comfort innovativi. Le camere contemporanee sono caratterizzate da arredi in una palette di colori beige tenui con punte di arancione, in perfetto contrasto con il pavimento in legno scuro e le tende blu pavone. Accanto alle opere d’arte di Tombor, gli ospiti vedranno la progressiva evoluzione di Budapest nella storia, con foto che rappresentano gli sviluppi urbani della città iniziati da Giuseppe Palatino nel 1800. Situate nel più antico edificio Weber, le camere sono identificate dalle porte con ritratti di donne del 1800, provenienti dalla Galleria Nazionale Ungherese.

All’interno delle camere, le cornici decorative avvolgono le grandi finestre in stile neorinascimentale e incorniciano gli arredi con sottili ricami floreali ispirati ai motivi popolari locali. In una tonalità di grigio chiaro, le camere heritage dispongono di letti a baldacchino, divano in velluto verde e moquette bianca e nera accostata a pavimenti a spina di pesce in legno scuro. Il gioiello della casa è la Suite Presidenziale, dall’arredamento senza tempo, con camera da letto principale con cabina armadio, bagno privato, sauna, soggiorno e zona pranzo con cucina completamente attrezzata. Il senso di grandezza è elevato da finestre a tutta altezza a 270 gradi e da un’ampia terrazza che offre una vista mozzafiato sullo skyline della città, completa di vasca idromassaggio e posti a sedere.

Il cuore dell’hotel è il cortile interno, dove si trova Pavilon Restaurant & Bar, un’oasi verde e ariosa in cui gli ospiti sono circondati dalla natura. Guidato dallo chef Carmine di Luggo, questo ristorante offre una nuova visione della gastronomia cittadina con piatti di provenienza locale.

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