È tempo di fare le valigie, ma per chi soffre di patologie o comunque è particolarmente vulnerabile è anche il momento di capire quali destinazioni siano più adatte. Tutti dovrebbero essere a conoscenza dei rischi potenziali legati alla meta scelta e comprendere come proteggere nel migliore dei modi la propria salute, minimizzando il rischio di contrarre una malattia.
A seguire il contributo del dottor Alberto Tomasi, specialista in medicina preventiva, certificate in travel health, già presidente della SimVim – Società Italiana della Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni.
Tomasi, nel fornire preziosi suggerimenti, ci ha regalato anche una premessa filosofica:
«Ovunque tu sia, fai ciò che la gente del posto cerca di fare: bevi prima di avere sete, mangia prima di avere fame, vestiti prima di avere freddo e riposa prima di esaurire te stesso».
E Robert Steffen, medico svizzero, fondatore della Società internazionale di Travel Medicine (Istm), nonché grande esperto di salute in viaggio, è solito dire: «Chiunque è in grado di salire e di scendere da solo la scaletta dell’aereo, può viaggiare».
Intende evidenziare la relativa facilità del modo di viaggiare, soprattutto se il viaggiatore è preparato e ben informato, consapevole del proprio stato di salute e in una sufficiente forma fisica.
La correlazione tra clima e salute
«In viaggio il clima e la salute sono strettamente correlati, soprattutto quando si viaggia in zone con climi diversi dal proprio. È importante informarsi per tempo sulle condizioni sanitarie e climatiche della destinazione, adottare le precauzioni necessarie per prevenire malattie e disturbi legati al viaggio, e seguire alcune semplici regole per mantenere il benessere fisico e mentale. Ciò è importante per tutti i viaggiatori, ma soprattutto per quelli più anziani o considerati fragili perché hanno patologie cardiache, respiratorie o qualche malattia cronica come il diabete. Il viaggiare ha un’influenza positiva sullo stato di salute mentale, scegliere il clima adatto favorisce il benessere con un impatto favorevole che può durare a lungo anche dopo il ritorno».
«I cambiamenti climatici hanno un impatto diretto e indiretto sulla salute, aumentando il rischio di malattie legate al caldo o a seguito degli eventi meteorologici estremi (inondazioni, tsunami) creando anche problemi di salute mentale legati alla preoccupazione per il clima. Il caldo favorisce la crescita e lo sviluppo di numerosi vettori di malattie infettive (zanzare, zecche, parassiti) dai quali bisogna proteggersi. Un’esposizione solare intensa e prolungata, un clima caldo umido e grandi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte possono mettere a repentaglio la salute di chi viaggia. Sia le scottature che la perdita di acqua e di sali con la sudorazione possono provocare gravi disturbi».
«Con l’altitudine decresce la pressione dell’ossigeno e ciò porta all’ipossia, l’organismo si adatta aumentando la frequenza respiratoria, quella cardiaca e la pressione arteriosa. L’acclimatazione richiede tempi lunghi. Tutti coloro che sono affetti da patologie cardiorespiratorie devono affrontare con particolare attenzione e preparazione le problematiche dell’altitudine. Su consiglio del medico possono essere assunti farmaci (diuretici, cortisonici) per prevenire il mal di montagna. Appena si manifestano i sintomi è indispensabile cercare di scendere subito a valle. Le infezioni dell’apparato respiratorio possono essere comuni e manifestarsi anche a causa del freddo e dell’altitudine».
«Quando si viaggia in luoghi con climi diversi, poi, è importante adattarsi gradualmente. Cercare ambienti climatizzati nelle ore più calde, bere molta acqua, indossare abiti leggeri e chiari, e proteggere sempre la pelle dal sole sono accorgimenti utili per prevenire disidratazione, colpo di sole e colpo di calore. Evitare gli improvvisi sbalzi di temperatura. Soprattutto nelle metropoli l’aria potrebbe essere inquinata e non adatta a soggiorni prolungati. I climi variano ampiamente a seconda della latitudine, dell’altitudine e della posizione geografica. Le fasce climatiche principali sono: tropicale, temperata, fredda e polare. All’interno di queste fasce si trovano diverse varianti, come il clima equatoriale, subtropicale, mediterraneo, continentale, e alpino, ognuna con caratteristiche specifiche di temperatura e precipitazioni».
«Soprattutto i viaggiatori più anziani o tutti coloro che soffrono di malattie croniche (cardiovascolari, respiratorie, reumatologiche, diabete) devono seguire le raccomandazioni per adattarsi a tutte le situazioni che in viaggio possono pregiudicare la loro salute. È importante anche mantenere una buona igiene personale e alimentare per evitare infezioni gastrointestinali. I prodotti locali possono contenere allergeni che sono controindicati per coloro che soffrono di intolleranze. Lavare spesso le mani, bere solo acqua in bottiglia e consumare cibi cotti sul momento e ben lavati, sono accorgimenti importanti così come quello di proteggersi con repellenti dai vettori».

Dieci regole per la salute del viaggiatore
Ecco, in estrema sintesi, le dieci regole da seguire per fare del semplice turista un viaggiatore consapevole.
– Evitare la stagione delle piogge: le piogge torrenziali possono rendere difficile l’accesso a determinate aree e limitare le attività all’aperto. Inoltre dopo le piogge i vettori di malattie infettive (malaria, dengue) sono più attivi.
– Considerare le singole destinazioni: ogni regione ha le sue particolarità climatiche, quindi è importante raccogliere informazioni dettagliate sul proprio itinerario prima del viaggio.
– Consultare fonti aggiornate: per informazioni più dettagliate sul clima e le condizioni attuali, è consigliabile consultare siti web di viaggio e guide turistiche o agenzie affidabili (www.simvim.org).
– Abbigliamento: portare abbigliamento pratico, informale, modulare, con capi leggeri e pesanti da adattare alle variazioni climatiche. Non dimenticare copricapo, occhiali da sole, una sciarpa leggera un ombrello tascabile per essere sempre in grado di proteggersi dal caldo, dal freddo ed anche dalla pioggia.
– Alimentazione: evitare gli eccessi alimentari, lavarsi bene le mani prima e dopo il consumo di alimenti, verificare la presenza di allergeni ai quali si è intolleranti.
– Idratazione: bere sempre regolarmente ed abbondantemente. Evitare il ghiaccio che può essere preparato con acqua non potabile.
– Non trascurare le problematiche dell’altitudine: se sono previsti trekking o passeggiate sopra i 2000 metri, consultare sempre prima il proprio medico. Attenzione: anche alcuni aeroporti sono posti ad altitudini elevate.
– Tenersi in forma prima del viaggio: prepararsi al viaggio mantenendo una vita attiva, non fumare, non bere in eccesso, non essere in sovrappeso e non condurre una vita sedentaria.
– Consultare per tempo l’ambulatorio di medicina dei viaggiatori: per verificare se ci sono vaccinazioni raccomandate e per darsi il tempo per praticarle.
– Portare sempre con sé una quantità sufficiente di farmaci che si assumono abitualmente: è fondamentale non dimenticare una scorta di tutti quei farmaci che vengono assunti abitualmente, ad esempio per il cuore, per la pressione, per il diabete, che sono sempre necessari anche in caso di prolungamento del soggiorno.
Infine i tre passaggi fondamentali per scegliere una vacanza a “misura di salute”:
– la scelta della destinazione va sempre fatta in base alle esigenze cliniche del viaggiatore, all’accessibilità ed alla qualità delle strutture sanitarie presenti nel Paese;
– per tutte le patologie è essenziale verificare la copertura sanitaria e consultare il proprio medico o l’ambulatorio di medicina dei viaggiatori dell’Asl prima di partire;
– portare sempre con sé la Tessera Europea Assicurazione Malattia (Team) per l’assistenza nei paesi Ue.


