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Mice, personale “digital oriented” cercasi

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La meeting industry italiana (Mice) cresce al ritmo dell’8% anno su anno, così come il fabbisogno di personale qualificato. Negli ultimi due anni, infatti, più della metà (67%) delle aziende del settore dei congressi e degli eventi aziendali ha rafforzato il proprio organico e le assunzioni appartengono soprattutto alle aree operation/project management, marketing e comunicazione.

Il dato emerge dallo “Studio dei fabbisogni formativi della meeting industry”, ricerca promossa da Federcongressi&eventi e realizzata dall’Università Iulm con il sostegno di Enit. L’indagine ha coinvolto 118 tra agenzie, alberghi, centri congressi e convention bureau ed è stata presentata agli operatori del settore presso l’ateneo milanese.

NUOVE COMPETENZE PER UN SETTORE IN CRESCITA

Per rispondere a un mercato in continua e rapida evoluzione, il settore dei congressi e degli eventi business ha bisogno di nuove competenze e formazione specifica, soprattutto sui due temi attuali: l’intelligenza artificiale e la sostenibilità, ambiti presi in esame dalla ricerca Iulm.

La grande rivoluzione dell’Ai coinvolge anche la meeting industry. Nello specifico, secondo la ricerca l’intelligenza artificiale generativa è di gran lunga lo strumento di Ai più utilizzato dalle aziende (il 44% lo impiega quotidianamente) e per la maggioranza dei rispondenti, il 77%, è quindi decisivo introdurre in azienda competenze nell’utilizzo di strumenti digitali, mentre per il 70% sono importanti le capacità in data analytics.

Lo “Studio dei fabbisogni formativi della meeting industry” analizza anche le competenze nell’ambito della sostenibilità. Quasi la metà, il 44%, delle imprese ha in organico una figura dedicata alla sua gestione. Le competenze maggiormente presenti sono legate alla comunicazione al cliente e alla gestione dell’accessibilità e dell’inclusività, mentre sono meno presenti (e quindi oggetto di formazione) quelle in materia di analisi di impatto e di reporting, di certificazione e compliance normativa.

«Federcongressi&eventi – commenta Gabriella Gentile, presidente della federazione – ha intrapreso da tempo percorsi di formazione specifici proprio sui temi evidenziati dalla ricerca, quali l’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli eventi e il potenziamento delle soft skills più efficaci nella gestione delle relazioni con il team, con i collaboratori e con i clienti. Lo studio di Iulm ci permette di avere una visione ancora più chiara e dettagliata delle aree di intervento per proporre una formazione sempre più personalizzata e indirizzata alla crescita delle imprese del settore».

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