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“Nessun allarme jet fuel”: anche Parigi rassicura

Aeroporto Charles De Gaulle Parigi da adobe

Parigi val bene un pieno di ottimismo (e di carburante). «Al momento non abbiamo riscontrato alcun impatto sulla fornitura di jet fuel e sulle eventuali cancellazioni dei voli nella regione dell’Île-de-France», ha assicurato Justine Coutard, vicedirettrice generale del gruppo Aéroports de Paris, a margine del congresso EdvLes Entreprises du Voyage, l’organizzazione professionale che rappresenta le agenzie di viaggi e i tour operator in Francia – a Disneyland Paris.

Un aggiornamento sulla situazione, insomma, all’insegna della fiducia, nonostante l’Europa importi metà del suo cherosene dagli Stati del Golfo,  fulcro del conflitto esploso lo scorso 28 febbraio. «Negli aeroporti parigini – ha precisato Coutard – siamo meno dipendenti dallo Stretto di Hormuz rispetto ad altri scali».

Con il blocco di Hormuz, infatti, viaggiatori e settore aereo hanno espresso la loro preoccupazione, anche se l’Ue ha invitato tutti a non creare inutili allarmismi.

Invito al quale ha aderito Coutard: «Non dobbiamo cedere al panico su questo tema: concentrandoci costantemente sulle cancellazioni e sul possibile aumento dei prezzi dei biglietti, rischiamo di scoraggiare le persone dal viaggiare quest’estate. C’è stata un’eccessiva copertura mediatica sui timori di razionamento e alle cancellazioni dei voli».

Calma e gesso quindi, con una postilla: «Affinché una rotta sia operativa, anche la destinazione deve essere adeguatamente rifornita di cherosene. Ecco perché potrebbero sorgere tensioni in Asia, dove i Paesi dipendono molto di più dallo Stretto di Hormuz per il proprio approvvigionamento di carburante per aerei».

Per Coutard ora bisogna rassicurare il mercato, obiettivo condiviso dagli oltre 350 professionisti del turismo riuniti a Disneyland Paris.

Capitolo cancellazione dei voli: anche qui tutto sotto controllo, spiega Coutard: «Per gli aeroporti parigini l’impatto è al momento moderato. In termini di soppressioni e passeggeri interessati, si tratta di un giorno e mezzo in un mese, all’incirca l’equivalente di uno sciopero».

Adp, tuttavia, sta registrando una perdita di fatturato nei suoi negozi, a causa del calo dei clienti provenienti dal Medio Oriente o diretti verso la regione.

Complessivamente, dunque, nessun allarme, ma resta alta la guardia sulle variazioni dei prezzi del cherosene con l’avvicinarsi della stagione estiva. Ciononostante, Adp mantiene le previsioni iniziali sul traffico e resta concentrata su due progetti: il piano di trasformazione da 8,4 miliardi di euro per il periodo 2027-2034 e il Cdg Express, che collegherà Roissy alla Gare de l’Est in 20 minuti a partire dal 28 marzo 2027.

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