Fuel surcharge? No, of course. Il buongiorno per i turisti si vede dal Regno Unito: succede che i principali tour operator britannici – Jet2holidays, easyJet holidays e Tui Uk & Ireland – escludono l’applicazione di supplementi carburante ai loro pacchetti vacanza, come riferisce Hosteltur.
Il messaggio ai viaggiatori è indubbiamente rassicurante in merito ai potenziali rincari per le prenotazioni estive, uno degli effetti a cascata provocato dalla crisi del Golfo e dall’impennata del jet fuel. Argomento che di recente ha scatenato la dura reazione degli operatori.
Comunque sia, la decisione dei tre tour operator ha un obiettivo chiaro: evitare che l’incertezza sui costi del carburante influisca sulla fiducia dei clienti.
Per ora, quindi, la realtà ha due facce: mentre alcune compagnie aeree al di fuori del segmento turistico hanno iniziato a rivedere le proprie tariffe, i big player del travel hanno scelto di inviare ai consumer un segnale sul “prezzo fisso“, garantendo che sia le prenotazioni già in atto che quelle nuove per l’estate 2026 sono “protette” da eventuali supplementi aggiuntivi.
LA MOSSA DI JET2HOLIDAYS
In prima fila Jet2 e la sua divisione tour operator, Jet2holidays, che hanno confermato la completa eliminazione dei supplementi carburante da termini e condizioni. L’azienda non applicherà più fuel surcharge né alle prenotazioni esistenti né a quelle nuove, garantendo ai clienti che al momento dell’acquisto il prezzo non subirà alcun aumento.
«I turisti hanno il diritto di godersi le meritate vacanze al sole senza doversi preoccupare di costi aggiuntivi imprevisti – ha chiarito il ceo Steve Heapy – questa misura permette loro di bloccare il prezzo finale del viaggio al momento della prenotazione».
Di conseguenza easyJet holidays ha ribadito che non applicherà supplementi carburante ai suoi pacchetti vacanza, né per le prenotazioni già effettuate né per quelle nuove della high season.
Una decisione, ha motivato il tour operator, collegata alla strategia di trasparenza dei prezzi e al desiderio di offrire maggiore tranquillità ai viaggiatori. L’azienda vuole evitare che percepiscano il rischio di costi imprevisti una volta finalizzata la prenotazione, soprattutto in un periodo in cui molte famiglie britanniche confrontano budget e destinazioni per le vacanze estive.
Come sottolinea Garry Wilson, ceo di easyJet holidays, «sappiamo che i turisti temono che gli scenari geopolitici incidano sui loro piani di viaggio per quest’estate, quindi vogliamo rassicurarli che non ci saranno costi aggiuntivi sui loro voli o pacchetti vacanza».
E TUI SI ALLINEA
E così Tui Uk & Ireland si è allineata alla concorrenza. Secondo quanto riportato dai media britannici, Neil Swanson, amministratore delegato della filiale britannica di Tui, ha dichiarato che i clienti che hanno già prenotato le vacanze possono stare tranquilli: il prezzo è fisso e non verranno aggiunti supplementi carburante.
Rule, Britannia. Almeno per ora.

