Jet fuel, Astoi: “Non c’è allarme e i t.o. tutelano”

Jet fuel, Astoi: “Non c’è allarme e i t.o. tutelano”
24 Aprile 20:11 2026

“Nessuna emergenza in Europa per carenza di carburante aereo, con il turismo organizzato più tutele e garanzie per i viaggiatori“. In una nota ufficiale Astoi Confindustria Viaggi si schiera al fianco del ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, e invoca “equilibrio e una comunicazione corretta” in relazione alla crisi del jet fuel, provocata dall’escalation miltare nel Golfo.

Quindi una precisazione sulla voce prenotazioni in vista della high season: “Sono in flessione sul lungo periodo, ma sul breve i clienti rispondono meglio“.

E Pier Ezhaya, il presidente, puntualizza: «È giusto rilevare le difficoltà che il settore sta attraversando per effetti non derivanti da problemi endogeni ma da cause esterne legate alle tensioni geopolitiche; va tuttavia contrastato l’eccessivo allarmismo che accompagna quasi tutte le notizie aumentando la preoccupazione dei consumatori e l’instabilità dell’intero comparto».

«Il turismo organizzato – ribadisce Ezhaya – offre una serie di tutele e garanzie che nessun altro modello assicura e oggi, pur con la peculiare situazione che stiamo attraversando, può offrire la massima serenità a clienti e viaggiatori che possono prenotare in assoluta tranquillità sapendo che, in caso di eventi imprevedibili e imponderabili, nulla verrà perduto. Nessuno è in grado di assicurare l’evoluzione che avrà la situazione che stiamo vivendo, ecco perché, in luogo di previsioni funeste che non hanno alcuna base razionale è più auspicabile operare gradualmente, con equilibrio, fronteggiando le difficoltà e offrendo le soluzioni più idonee a superarle. Questo è quello che hanno sempre fatto i tour operator di Astoi».

“RIEQUILIBRARE LA COMUNICAZIONE”

Ecco nel dettaglio il comunicato stampa di Astoi, diffuso venerdì pomeriggio, con una premessa precisa: “La situazione internazionale non è certamente da sottostimare; il conflitto in corso genera preoccupazione nei turisti e, conseguentemente, un calo della domanda, ma questo trend presenta alcune sfumature particolari. Le notizie diffuse dai media in merito alla possibilità di esaurimento del jet fuel e delle conseguenti cancellazioni dei voli aggiungono incertezza a uno scenario già critico”.

Quindi l’endorsement al ministro Mazzi e al Commissario Ue ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas: “Come hanno affermato, allo stato attuale l’Europa non è in emergenza, almeno per i voli commerciali. È evidente che il protrarsi del conflitto, con conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz per alcuni mesi, potrebbe avere ripercussioni severe anche sul fronte del carburante ma, ad oggi, non esiste questo tipo di scenario e va quindi riequilibrata la comunicazione”.

QUESTIONE RIMBORSI

Astoi affonda la lama fino all’elsa: “Alcune recenti notizie stampa hanno indotto molti consumatori a dedurre che l’eventuale cancellazione di un volo per assenza di carburante annullasse il diritto ad avere il rimborso, cosa quanto mai infondata e inesatta. Ciò che ha dichiarato l’Ue è che una cancellazione di un volo, per assenza di carburante, non può dare diritto ad alcun indennizzo, oggi normato dal Regolamento 261/2004 che disciplina i ritardi o, appunto, le cancellazioni. In presenza di causa di forza maggiore, infatti, il passeggero non potrà avere un indennizzo supplementare, ma avrà pienamente diritto al rimborso del biglietto, che invece è sempre dovuto”.

RIPROTEZIONI E FLESSIBILITÀ CON I T.O.

“Va inoltre aggiunto – prosegue la nota – che, qualora il viaggio consista in un pacchetto turistico acquistato da un tour operator, il cliente potrà sempre godere di garanzie che mettono al riparo da sorprese e forniscono la massima assistenza e tutela. In particolare, ove un volo incluso in un pacchetto venisse cancellato prima della partenza, il t.o. è tenuto a operare secondo la normativa della direttiva europea in materia di pacchetti turistici, ovvero è tenuto a riproteggere il cliente su altri voli disponibili, a proporre eventuali alternative di viaggio o rimborsare l’intero pacchetto. Per questa ragione ogni cliente che prenoti la propria vacanza con un tour operator può farlo in assoluta serenità avendo la garanzia che non perderà le somme versate”.

E ancora: “I tour operator, per rassicurare i clienti nella fase della prenotazione, hanno già avviato una serie di interessanti iniziative commerciali all’insegna della flessibilità, tra cui misure per contrastare l’aumento del prezzo del carburante, la possibilità di modificare le destinazioni o condizioni agevolate per gli annullamenti”.

FLESSIONE SÌ, MA IL SOTTO DATA TIENE

Infine, un accenno ai trend delle prenotazioni: “Stiamo assistendo sicuramente a una flessione della domanda anche piuttosto severo, cosa quanto mai comprensibile visto la contingenza del momento. In particolare, l’osservatorio Astoi ha registrato un consistente calo, circa del 30-35% per le prenotazioni nel mese di aprile per l’estate, ma altresì rilevato che nel sotto data, ossia nei 15 giorni antecedenti la partenza, si riduce drasticamente posizionandosi al -6%, segno di una voglia di viaggiare per niente compromessa dalle tensioni geopolitiche”.

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