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O’Leary contro tutti: show italiano di Mr Ryanair

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Quest’anno Ryanair festeggia i suoi primi 25 anni in Italia con un piano estivo che prevede 15 nuove rotte da Roma tra cui voli su Alicante, Faro, Palma, Rabat e collegamenti per city break su Liverpool, Vilnius e Cork. In termini operativi l’offensiva si traduce in 1.000 voli settimanali da e per Roma (+10% rispetto al 2019) e significativi aumenti di frequenze su mercati-chiave come Austria, Francia, Grecia, Polonia, con oltre 7.500 nuovi posti di lavoro.

Nella stessa giornata, a Milano, il vettore irlandese ha annunciato l’operativo estivo dalle basi di Bergamo e Malpensa con 12 nuove rotte verso Fiume, Zara e Zante, ma anche Belfast, Brno e Düsseldorf. Ryanair baserà, inoltrem due nuovi aeromobili a Milano (30 in totale) per la summer 2023, con un investimento di ulteriori 200 milioni di dollari, creando oltre 100 posti di lavoro.

In questa occasione il ceo della compagnia, Michael O’Leary, ha rilanciato la proposta di rimuovere le addizionali municipali negli sclai italiani (circa 6,50 euro per pax nei principali aeroporti e 7,50 euro a Fiumicino): «Se così fosse – ha detto – potremmo posizionare 40 nuovi aeromobili in Italia da qui ai prossimi 5 anni e assicurare 1.500 nuovi posti di lavoro, rioccupando anche un certo numero di piloti ed assistenti di altri vettori al momento disoccupati. Tra l’altro proprio in questi giorni sono stati annunciati ulteriori aumenti delle addizionali su Napoli e Venezia e l’Italia è l’unico Paese europeo ad averla adottata per pagare le casse integrazioni di Alitalia», attacca O’Leary.

Il manager ha poi aggiunto: «Ryanair nel 2022 ha avuto una forte crescita e anche nel 2023 stimiamo un consolidamento nel traffico da e per l’Italia, anche perché nel vostro Paese si sta registrando una grande affluenza dal mercato Usa che assicurerà un forte recupero turistico. Da qui il nostro piano per la summer 2023 con l’introduzione di 10 nuovi aerei basati, mentre i nostri competitor – come easyJet e Wizz Air – continuano a ridurre i voli. Anche per le festività natalizie appena trascorse Ryanair ha visto crescere il suo market share aumentato del +15%, passando dal 25% pre Covid al 40% dello scorso anno».

O’Leary ha anche spiegato che, nel corso degli incontri avuti proprio in queste ore a Roma, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e quello delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini sono state rappresentate le istanze e gli obiettivi del vettore: «Un piano Ryanair che potrebbe portare il suo market share al 50%, raggiungendo gli oltre 80 milioni di pax da qui al 2028 se venissero rimosse tutte le addizionali, posizionando in Italia 10 aeromobili aggiuntivi l’anno. È bene precisare che portare altre dieci macchine in Italia significa investire di 1 miliardo di euro l’anno. Se al contrario si manterranno le addizionali comunali la crescita di Ryanair sarà purtroppo molto più lenta».

Anche in questo incontro O’Leary ha lanciato una battuta su Ita Airways: «Andrà nelle mani di Lufthansa e non so quel che succederà, ma sappiamo cosa vogliamo fare noi. Credo che Lufthansa userà il traffico di Ita per far crescere il suo network, in una politica di fideraggio a suo vantaggio. Ma è chiaro che Ita va venduta liberamente senza più legami con lo Stato».

Ultimo passaggio significativo sulle ecotasse che si prospettano all’orizzonte che si stanno discutendo nell’Unione europea, sulle quali O’Leary è stato molto esplicito: «Così come sono state ipotizzate sono inaccettabili perché si vorrebbe introdurre una tassa sul cherosene (tassazione energìa) soltanto sul corto raggio in Europa esentando i voli a lungo raggio che paradossalmente son quelli che consumano e inquinano di più. Queste tasse potrebbero portare da qui ai prossimi 10 una triplicazione delle tariffe aeree, penalizzando soprattutto i voli a corto raggio in Europa: noi chiediamo di applicarla a tutti e non penalizzare solo il corto raggio e le tratte europee».

Mentre su Ciampino Ryanair rilancia la stessa richiesta fatta negli ultimi tempi, ovvero rimuovere le limitazioni dei voli perché l’utilizzo ridotto penalizza tutti, in primis i passeggeri: «Chiediamo – ha concluso – di sviluppare Ciampino anche sfruttando i terreni di Capannelle. Inoltre, la polemica sull’impatto ambientale e acustico non ci tocca perché riguarda soprattutto voli notturni, prevalentemente militari, mentre noi operiamo di giorno».

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