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Oman Expert/3 Tra montagne, villaggi e tradizioni antiche

Oman Expert/3 Tra montagne, villaggi e tradizioni antiche
05 Maggio 07:00 2023 Stampa questo articolo

Jabal è una parola araba che significa montagna e che ricorre spesso in Oman. Il 20% del territorio del Sultanato è infatti costituito da rilievi che oltre ad offrire interessanti scenari e panorami offrono anche la possibilità di praticare diversi sport open air e di vivere esperienze di viaggio nella natura, oltre che esplorare insediamenti e villaggi storici.

La principale catena montuosa del Paese è quella dell’Hajar, che corre per circa 700 km da Musandam fino a Sur: è l’area montuosa più estesa dell’Oman e si snoda dall’estremo nord fino alla zona di Sur, in un trionfo di colori e sfumature dettate dalla ricchezza del suo patrimonio minerale, dal violaceo dell’ofiolite al bianco-grigio del marmo e del gesso, al verde del rame al rosso del ferro.

Jabal Akhdar

Jabal Akhdar

La montagna verde e la rosa damascena

La parte centrale più alta di questa catena montuosa è Jabal Akhdar, ovvero “la montagna verde”, la cui cima si trova a 3.020 m di altezza. Tra gole e canyon ospita anche giardini sospesi e terrazzamenti ricchi di coltivazioni di alberi da frutto, come melograni, mandorli e albicocchi), a cui deve il suo nome. E tra i prodotti più importanti del territorio di Jabal Akhdar spicca la rosa damascena. In questa zona, infatti, da marzo fino a maggio fioriscono le piante di rosa damascena che viene coltivata dagli abitanti dei villaggi della montagna in un’attività che si tramanda da generazioni. Tra aprile e maggio ha luogo la raccolta dei petali di questi fiori da cui si ricava l’Attar, la famosa acqua di rose omanita. Le rose sono ampiamente utilizzate per la produzione di profumi, aromi e rimedi erboristici in Oman e in tutto il Medio Oriente.

L’attar si acquista pura (al suq) e la si ritrova come essenza nei profumi, prima di tutto in quelli di Amouage, rinomato brand di fragranze di lusso made in Oman. Ma non solo riti di bellezza perchè l’attar è utilizzata come base per dolci tipici omaniti come l’halwa o nella miscela del caffè servito con i datteri nelle dallah in argento intarsiato. Viene inoltre tradizionalmente usata per aspergere gli ospiti che si invitano a pranzo in segno di benvenuto.

Jabal Shams, la “montagna del sole”

Il punto più alto del Sultanato si trova laddove la catena dell’Hajar culmina con Jabal Shams, la “montagna del sole”, che arriva ai 3.075 metri di altitudine. Il territorio racchiude anche villaggi tradizionali caratterizzati dalle case fatte di paglia e fango, come Misfat Al Abryeen e Birkat Al Mauz, oasi, numerosi forti restaturati ed aperti al pubblico.

Nizwa, l’antica capitale

Il punto di partenza ideale per scoprire le bellezze delle montagne dell’Oman è Nizwa, l’antica capitale del Regno e luogo di nascita dell’Islam in Oman, località da cui oggi partono le escursioni per esplorare l’interno del Paese.
Nella regione di Dakhiliyah, Nizwa si trova nel cuore di una grande oasi a circa due ore da Mascate ed è conosciuta anche come la porta del deserto, crocevia delle antiche piste carovaniere tra nord e sud.
La principale città della regione è dominata dal forte di origine portoghese che oggi è diventato un museo di storia e artigianato omanita, il souq, le botteghe tradizionali e il famoso mercato del bestiame del venerdì mattina sono attrazioni da non perdere in città, composta da antichi edifici di stile tipicamente omanita.

Il souq di Nizwa offre una vivace esperienza tra mercanzie di ogni tipo, come spezie e datteri, gioielli d’argento, ceramiche e naturalmente non mancano i khanjar, i tradizionali pugnali omaniti.

Nizwa souq

Nizwa souq

A Nizwa si può anche abbinare un’escursione a Misfat Al Abreyeen, un villaggio risalente a 800 anni fa, non lontano dalla città, arroccato a 1.000 metri sul livello del mare, dove ammirare le case tradizionali costruite sulla roccia intervallate dalle terrazze verdi e dalle coltivazioni della palma da dattero.

I wadi

Come Jabal, anche Wadi è una parola araba che si incontra spesso in Oman. Significa sia corso d’acqua che valle. I wadi sono infatti letti di fiume nelle valli profonde che sono state scavate dalle forti piogge sulle montagne. In alcuni punti formano anche delle riserve d’acqua dove ci si può tuffare e lungo le quali crescono le palme.
I wadi sono presenti in particolar modo nella zona costiera ai piedi dei rilievi dell’Hajar e sono ecosistemi importanti in quanto favoriscono attività come l’agricoltura, la pastorizia e l’irrigazione delle coltivazioni di palme da dattero. Sono anche ambienti dove poter praticare canyoning una volta terminata la stagione del khareef, il monsone estivo, che da giugno a settembre porta le piogge.
Tra i wadi più importanti si possono citare Wadi Bani Khalid, Wadi Shab, Wadi Tiwi, Wadi Bani Awf.

Wadi Bani Khalid

Wadi Bani Khalid

Turismo attivo in montagna

Il massiccio dell’Hajar offre diverse opportunità ed attività per gli amanti del trekking. Sono infatti almeno una trentina i sentieri che si possono percorrere e che si estendono per diverse centinaia di km (itinerari da percorrere a piedi si trovano anche nella penisola del Musandam e al sud, nella regione del Dhofar). Si tratta nella gran parte dei casi di itinerari che si possono compiere in giornata, ma non mancano le possibilità, per gli appassionati, di organizzare viaggi più lunghi e compiere un grand tour della parte occidentale della catena dell’Hajar, da percorrere a piedi a esempio nell’arco di circa 12 giorni, tra Jabal Shams e Jabal Akdhar.

Mountain bike in montagna

Un’altra esperienza di turismo attivo che si può praticare in Oman è la mountain bike. Per esempio dal campo tendato di lusso The View parte una serie di percorsi ciclabili proposti da istruttori professionisti, disponibili per diversi livelli di esperienza ed allenamento, dagli itinerari in piano tra i palmeti alle piste che salgono fino a un’altitudine di 2.000 m intorno al Jabal Shams.

Per i più avventurosi ed amanti della speleologia poi l’Hajar svelerà diverse grotte e cavità sotterranee, tra le quali Majlis Al Jinn (la grotta del genio), la seconda caverna più grande del mondo a 160km a sud di Mascate e nell’area di Jabal Akhdar le Grotte di Al Hoota, un vasto sistema di cavità, lungo 5 km e attraversato da un fiume sotterraneo. Il sistema di grotte, la cui origine si stima risalga a oltre due milioni di anni fa, è stato recentemente restaurato, ed è ricco di stalattiti e stalagmiti. Alcune grotte più accessibili (come quella di Muqal) si possono esplorare durante un’escursione in canoa mentre, per la gran parte delle grotte presenti, ad esempio sul Selma Plateau, è necessaria una buona preparazione tecnica e la presenza di professionisti.

PARTNER

Anantara Al Jabal Al Akhdar

Questo resort permette una fuga in un fresco clima di montagna e scenari naturali a due ore di macchina nell’entroterra di Mascate. Situato sulla Montagna verde, dalla struttura di lusso si può ammirare il canyon e partire ad esplorare il deserto circostante in cerca di avventura. E il resort offre i rituali della spa e dell’hammam ma anche l’osservazione delle stelle dalla piattaforma panoramica che fu visitata anche dalla principessa Diana.

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