Ota pirata, affondo di Ryanair contro eDreams

Ota pirata, affondo di Ryanair contro eDreams
05 Marzo 12:19 2024 Stampa questo articolo

Pace fatta, ma non con tutti. Almeno per ora. Dopo i recenti accordi di collaborazione con alcune online travel agency – Kiwi, loveholidays, On the Beach – e con la piattaforma digitale di Tui Group, Ryanair torna a denunciare le “Ota pirata” nel sondaggio di marzo del vettore.

Secondo il documento diffuso da Ryanair, “eDreams risulta l’Ota pirata numero uno, facendo pagare ai clienti un ricarico del 135% (23,50 euro) per la scelta del posto che costa solo 10 euro sul sito di Ryanair”.

Nel 2024, è la seconda volta che il vettore nomina eDreams “Ota pirata del mese dopo essere stata smascherata dal sondaggio di gennaio per aver addebitato ai consumatori un prezzo eccessivo del 125% per la scelta del posto. Ryanair invita nuovamente i governi di Regno Unito e Spagna e le agenzie dei consumatori dell’Ue ad agire per fermare la pirateria delle Ota e le truffe nei confronti dei consumatori”.

«Questo mese si ripete il sondaggio sulle Ota pirata del mese, che vede l’edizione di marzo sondaggio smascherare eDreams come la più grande Ota pirata di marzo, poiché fa pagare ai clienti ignari uno scandaloso 135% in più per la scelta del posto – dichiara Dara Brady, direttore marketing & digital di Ryanair – Anche Opodo continua a ingannare i suoi clienti con sovrapprezzi del 129% per un bagaglio da 10 kg che costa 23,84 sul nostro sito. Opodo addebita inoltre una tariffa “premium” di 17,99 euro, un “servizio” che non esiste, e Gotogate addebita una commissione fraudolenta di 65 euro per una tariffa di “rimborso” su un biglietto Ryanair non rimborsabile».

E aggiunge: «È inaccettabile che, nonostante queste Ota abbiano ripetutamente gravato di costi e truffato consumatori ignari, i governi del Regno Unito e della Spagna e le agenzie dei consumatori dell’Ue non abbiano ancora intrapreso alcuna azione per proteggere i consumatori da queste truffe. Continueremo a condurre una campagna contro queste Ota, esponendo la loro pirateria digitale e le truffe sui prezzi eccessivi e a chiedere che siano messe fuori legge e che venga posta una fine alle loro truffe anti-consumatore».

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L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

Giornalista professionista, redattore. Specialista nel settore viaggi ed economia del turismo e delle crociere dopo varie esperienze in redazioni nazionali tv, della carta stampata, del web e nelle relazioni istituzionali

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