Tutto sempre chiaro e tondo, ma soprattutto fisso: questa la filosofia di base che Ota Viaggi, specialista del Mare Italia, adotta da 37 anni con le agenzie di viaggi e con tutti i fornitori della villaggistica e hôtellerie. Una filosofia che ha pagato a giudicare dai risultati raggiunti in un crescendo “rossiniano” dal 2021 ad oggi, momento in cui dopo studio e lavoro ci si potrà affidare anche a nuovi strumenti di intelligenza artificiale.
«Un rapporto sempre trasparente – ha spiegato Domenico Aprea, ceo di Ota Viaggi – che ci ha permesso di intercettare la crescente domanda di soggiorni flessibili, più brevi, non più solo formule di 7 o 14 giorni, che la clientela ci chiedeva e che siamo riusciti a concordare con i nostri fornitori, riconquistando quei passeggeri che si stavano orientando sempre più verso le piattaforme di prenotazione online. Un lavoro impegnativo che però è stato premiato dai risultati di questi ultimi anni».
I numeri parlano chiaro: dalle 28mila pratiche del 2021 Ota è passata a 33mila pratiche della scorsa stagione; dai 110mila passeggeri di quattro anni fa si è passati ai 140mila registrati nel 2025. E il fatturato da 62 milioni di euro è stato incrementato fino ad arrivare a 89 milioni dello scorso anno.
UN FACILITATORE PER LE AGENZIE
«E tutto questo – ha tenuto a sottolineare Massimo Diana, direttore commerciale – è stato raggiunto con una operatività di 5 mesi che è poi il periodo di effettuazione delle vacanze al mare». E del perché le 6.900 agenzie codificate e iscritte alla piattaforma Adv Overview di Astoi lavorano con Ota Diana lo ha spiegato in modo molto semplice: «Noi garantiamo un prezzo fisso e abbordabile, rifuggendo da quelle formule dei prezzi dinamici che di fatto tengono in sospeso le pratiche costringendo gli adv a riaprirle per adeguamenti tariffari. Di fatto noi applichiamo l’advanced booking fino alla fine di febbraio e rivediamo le tariffe solo dopo giugno. In questo modo il cliente che ha prenotato a inizio anno non trova sorprese e ha tutto il tempo di pianificare il pagamento finale e l’agente di viaggi non deve rimettere mano continumaente alle pratiche».
«Possiamo dire – ha aggiunto Diana – di essere dei facilitatori delle agenzie di viaggi. Se poi molti competitor si sono orientati sul target della clientela altospendente, noi ci siamo focalizzati sull’italiano medio, rafforzando negli anni la nostra offerta mare, passata da 73 strutture del 2023 a oltre 100 strutture della scorsa stagione che diventeranno 109 nella prossima stagione perché cinque villaggi, uno in Sardegna, due in Calabria e due in Toscana, ci hanno chiesto di entrare a far parte dell’universo Ota. E il fatto di avere fornitori che lavorano con noi anche da oltre 16 anni è dovuto a un’altra nostra strategia che è quella di non toccare il branding, l’identità delle singole strutture che nel corso degli anni rimangono con il loro marchio di riferimento».
Altro impegno costante di Ota Viaggi è rivolto alla logistica perché programmare Sardegna e Sicilia significa sempre fare i conti con i trasporti, con i trasferimenti via mare o via aerea: «E proprio nel fattore trasporti c’è uno scollamento tra politica e imprese turistiche: perché ad esempio in Sardegna ad oggi non sappiamo quali compagnie aeree opereranno in continuità territoriale e quali scali serviranno. È comprensibile la difficoltà di impegnarsi con le strutture, con i suoi posti-letto, quando non si conosce ancora la capacità dell’offerta aerea. Difficoltà che vivono anche gli stessi vettori, da Ita Airways a Aeroitalia. Un paradosso e un danno enorme che si riflette sulla programmazione».
IL TEMA AI
Ma andando oltre queste problematiche Ota Viaggi è già proiettata all’immediato futuro con investimenti mirati su altri aspetti “dietro le quinte” della sua ampia offerta, come ha evidenziato Mario Aprea, cfo di Ota: «Abbiamo avviato operazioni mirate come l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei nostri processi lavorativi, e ci stiamo impegnando a ottimizzare l’interazione fra fornitori e adv con procedure xml. Inoltre, presto sarà disponibile un’assistente virtuale nella piattaforma B2B che faciliterà i rapporti con le agenzie. Così come abbiamo lanciato un nuovo contratto per adv e network. Per completare il piano di investimenti abbiamo predisposto webinar formativi per spiegare il prodotto e il booking online, riconfermando anche il nostro metodo degli appuntamenti fisici con le agenzie che li richiedono espressamente, oltre a organizzare fam trip per i network, che servono per una efficace ricognizione nelle nostre strutture ricettive».
Si farà poi tesoro dei risultati di un sondaggio che Ota Viaggi ha promosso tra le adv alle quali è stato chiesto quali sono secondo loro le aree dove il t.o. può migliorare nei rapporti con i loro staff. In altre parole dove intervenire per ottimizzare l’interazione e la vendita finale.
Un lavoro capillare, dunque, rivolto ai partner adv che Ota Viaggi incontrerà poi nel suo ormai tradizionale evento annuale Obiettivo X, che quest’anno si terrà dal 24 al 26 aprile in una località ancora da svelare.


