Una meta per tutte le stagioni e per tutte le motivazioni. Il futuro dell’Egitto è quello di diventare una destinazione multitasking. Una missione che si è prefisso il ministro del Turismo e delle antichità della Repubblica Araba d’Egitto, Sherif Fathy, con una pluriennale esperienza anche nel trasporto aereo, dove ha ricoperto il ruolo di presidente della compagnia di bandiera EgyptAir e successivamente l’incarico di ministro dell’Aviazione civile.
Fathy è arrivato in Italia per una visita ufficiale, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex direttore dell’Ente in Italia e attuale capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo.
Nel corso della visita a Roma e Milano il ministro, oltre a incontrare il suo omologo italiano, Gianmarco Mazzi, ha avuto serrati colloqui con i principali tour operator italiani – tra cui Veratour, Futura Vacanze, Kel12 e Karisma Travel – con il presidente Astoi, Pier Ezhaya, e con i rappresentanti di compagnie aeree per affrontare criticità ed opportunità, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel turismo tra i due Paesi.
Qual è la strategia che intendete perseguire per lo sviluppo del turismo in Egitto?
«La visione del governo egiziano per lo sviluppo del turismo si basa su diversificazione e destagionalizzazione dell’offerta: un obiettivo che possiamo raggiungere grazie alle molteplici attrattive del paese: dall’arte alla storia, dal leisure dei nostri resort sul Mar Rosso e sul Mediterraneo, al Mice. E ancora: dalle attività sportive, in particolare golf e snorkelling, fino al segmento crocieristico. Quest’ultimo mercato è in piena evoluzione e confidiamo di consolidare tale asset in tutti i mercati europei di riferimento».
Qual è oggi il posizionamento del mercato italiano e quali sono le prospettive nell’immediato futuro?
«L’Italia rappresenta un mercato strategico per il turismo egiziano e i risultati positivi registrati negli ultimi mesi – con una crescita del traffico turistico dall’Italia del +14% – riflettono la costante fiducia dei viaggiatori italiani nell’Egitto come destinazione. Di certo, tra i bacini di traffico dall’Europa, quello italiano è di primaria importanza grazie al consolidamento che ha registrato negli ultimi anni»
E quali sono le priorità del governo egiziano, da affrontare con gli operatori turistici?
«Innanzitutto investiremo in promozione con iniziative volte ad ampliare la varietà dell’offerta turistica egiziana, che spazia dalle esperienze culturali ed archeologiche alle località balneari, dal Mice all’outdoor. Puntiamo inoltre a realizzare un’alta connettività aerea, attraverso partnership strategiche con le compagnie, in particolare le low cost che possono coinvolgere le nuove generazioni di viaggiatori alla scoperta del nostro Paese. Infine, contiamo di poter avviare collaborazioni per promozioni congiunte con gli operatori turistici italiani che intendono consolidare la loro presenza sul mercato con nuove offerte sull’Egitto».
Quali aree del Paese considerate strategiche per i futuri investimenti turistici?
«Le nostre priorità riguardano il consolidamento di strutture ricettive sia nel Mar Rosso che nel Mediterraneo: nell’hôtellerie possiamo contare su numerosi e prestigiosi brand internazionali che hanno già avviato nuovi importanti investimenti in alberghi e resort d’alta gamma per consolidare la loro presenza nel nostro Paese. Inoltre, intendiamo assicurare all’Egitto un’efficace connettività aerei, implementando i collegamenti non solo sullo scalo internazionale del Cairo, ma anche quelli di Alessandria, Sharm El Sheikh, Marsa Alam, Hurghada ed El Alamein, dove registriamo già un buon volume di traffico charter».
Quali linee guida segue il governo egiziano per un sano sviluppo dell’incoming?
«Rimaniamo impegnati nel migliorare la qualità, la sostenibilità, la connettività aerea e la diversificazione della nostra offerta turistica, per rispondere alle aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori. Miriamo a consolidare i mercati maturi come quelli europei, tra cui spiccano il bacino italiano e quello britannico, e stimolare i nuovi mercati emergenti, soprattutto quelli dell’Estremo Oriente».
A proposito di connettività aerea, vale la pena ricordare l’avvio del nuovo collegamento di EgyptAir sulla rotta Venezia-Cairo in grado di assicurare nuove connessioni tra il nord-est italiano e l’Egitto, con 34 voli diretti durante i mesi estivi. Per questa stagione la compagnia aerea egiziana metterà a disposizione circa 10.000 posti, con l’obiettivo di arrivare a circa 20.000 posti nella stagione invernale 2026-2027.
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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