Fs, fuori Donnarumma.
L’ad è ora Strisciuglio

Fs, fuori Donnarumma.<br> L’ad è ora Strisciuglio
25 Giugno 14:09 2026

Tanto tuonò che piovve. Stefano Donnarumma lascia la carica di amministratore delegato di Fs, al suo posto arriverà l’attuale ad di Trenitalia, Giampiero Strisciuglio. L’annuncio è arrivato al termine di un incontro con il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. Donnarumma, rivelano fonti del Mit, “nei prossimi giorni chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni”.

“Salvini – fanno sapere dal ministero — ha ringraziato l’ad per il lavoro svolto e gli oltre 90mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale. Entrambi concordano sulla conclusione del mandato in anticipo rispetto ai tempi previsti per far partire la fase due dell’azienda. Chiusi positivamente gli obiettivi Pnrr, che vedono Fs vicina al traguardo dei 25 miliardi di euro

strisciuglio da linkedin rfi

Giampiero Strisciuglio

Il ministro, inoltre, ha sottolineato “l’enorme sforzo dell’azienda nel coniugare 1.300 cantieri al giorno con un miglioramento della puntualità del 7% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. Quindi ha evidenziato l’importanza del volume degli investimenti negli ultimi due anni e il ritorno all’utile per 30 milioni di euro nell’ultimo bilancio dell’azienda. Il lavoro svolto in questi due anni segna un forte avanzamento del Piano Strategico con focus sui cantieri programmati in quest’estate e nei prossimi mesi”.

LE FRIZIONI CON IL MEF

In un primo momento Donnarumma aveva smentito le voci di una sua uscita, in seguito alle recenti polemiche sui ritardi che hanno penalizzato la viabilità ferroviaria in Italia.

Due giorni fa l’ormai ex ad di Fs  – con il mandato comunque in scadenza nella prossima primavera, dopo l’approvazione del bilancio 2026 – insieme ai vertici delle società operative del Gruppo aveva incontrato Salvini sul tema degli interventi infrastrutturali, dei target del Pnrr, della qualità del servizio e delle soluzioni ai disagi degli ultimi mesi.

Le indiscrezioni però avevano già messo in evidenza le divergenze sulla gestione con il ministero dell’Economia e delle finanze, azionista di controllo di Fs.

“Donnarumma – riporta il Sole 24 Ore – aveva rivendicato il buon andamento della puntualità, nonostante alcune giornate da dimenticare per i passeggeri dei treni Alta velocità (il 17 e il 22 giugno)”.

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