Oceania on fire. Sono Air New Zealand (Nuova Zelanda) e Qantas (Australia) le compagnie aeree più sicure al mondo del 2025, in base alla classifica stilata da AirlineRatings, che ha passato al setaccio 385 vettori tra full service e low cost comparando dati operativi, storici e certificativi.
Alle spalle delle due regine Cathay Pacific, Qatar Airways ed Emirates. In Europa la leadership appartiene a Lufthansa e Swiss, Sas, British Airways, Iberia e Finnair. Tap Portugal mantiene comunque una posizione di rilievo tra i vettori più affidabili del continente.
Fra le low cost spiccano Hk Express, Jetstar Group e Ryanair, affiancate da easyJet, Wizz Air e AirAsia. Da notare che molti vettori mantengono standard di sicurezza comparabili, e in alcuni casi superiori, a quelli delle compagnie tradizionali.
La valutazione di AirlineRatings si fonda su una serie di fattori combinati: incidenti gravi recenti; età e dimensioni della flotta; tasso di eventi in rapporto all’operatività; eventuali vittime; solidità finanziaria; certificazioni Iosa (Iata Operational Safety Audit) e audit Icao; addestramento e competenze degli equipaggi.
Inoltre, come sottolinea AirlineRatings, una compagnia che gestisce solo 100 aeromobili e subisce tre incidenti desta maggiori preoccupazioni rispetto a una con 800 aerei ma che ne subisce sei.
L’assenza di incidenti, quindi, non è l’unico parametro di sicurezza, ma anche il modo di gestirli. La differenza è spesso determinata dalla preparazione dell’equipaggio e dal rispetto rigoroso dei protocolli.
Va inoltre ricordato che molti eventi hanno origine industriale, non operativa. Un chiaro esempio è il caso di Alaska Airlines – l’incipit del 2024 nero di Boeing – legato a difetti di produzione.
«Ancora una volta – osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings – Air New Zealand e Qantas si sono contese il primo posto, separate da appena 1,50 punti di differenza. Mentre entrambe le compagnie mantengono i più alti standard di sicurezza e di addestramento dei piloti, Air New Zealand continua ad avere una flotta più giovane di Qantas. Questa è la sola differenza».
Un recente studio sulla sicurezza aerea ha rivelato che tra il 2018 e il 2022 il rischio di morte globale per imbarco su un volo era di circa uno su 13,7 milioni.
In confronto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha stimato 1,19 milioni di decessi per incidenti stradali nel 2023, che equivalgono a più di due decessi al minuto. Sebbene queste statistiche sottolineino la relativa sicurezza del volo, la perdita di oltre 200 vite nel solo dicembre 2024 supera significativamente i 72 decessi registrati dall’International Air Transport Association (Iata) nel 2023.


