Road to Bit, cosa vogliono le agenzie di Sicilia e Calabria

Road to Bit, cosa vogliono le agenzie di Sicilia e Calabria
15 Giugno 08:58 2026

Prosegue con successo il viaggio di Road to Bit, l’evento itinerante in 16 città di Bit Milano in partnership con L’Agenzia di Viaggi Magazine. Focus group sull’intermediazione presente e futura che stavolta hanno coinvolto gli agenti di viaggi di Palermo, Catania e Lamezia Terme.

UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO

C’è stato fervore nelle parole degli adv e operatori di Palermo che hanno rivendicato il ruolo centrale nella filiera del turismo organizzato. Una vera e propria dichiarazione collettiva di “passione” per il mestiere di adv che aiuta ad affrontare meglio le sfide future, purché ci sia condivisione delle istanze da difendere nei rapporti con i fornitori e nel dialogo con le istituzioni. Non a caso, tra le criticità sollevate la mancanza di solidarietà nella categoria, che impedisce di fare lobby sulle priorità degli intermediari, preziosi “problem solver” in situazioni complesse come la crisi nel Golfo.

E anche se non ci sono certezze, perché il fai-da-te infastidisce e l’Ai ancora inquieta, il valore dell’operatività quotidiana – in Sicilia ben bilanciata tra outgoing e incoming – è rimarcata e rilanciata con forza. Detto ciò, rincorrere chi finora si è affidato a canali diversi dalle agenzie fisiche è considerata una perdita di tempo: “Chi non è mai entrato in una agenzia, di certo non cambierà idea”, è il pensiero comune a Palermo.

Grande consapevolezza nelle proprie capacità, poi, tra le agenzie di viaggi che operano come dmc e rivendicano la creatività nel confezionare itinerari e personalizzare tour, così come tra i punti vendita orientati al segmento corporate, convinti che il passaparola funzioni più di ogni altra forma di promozione. Ma a fare la differenza è la visione d’impresa per il futuro, che si traduce anzitutto nell’essere propositivi nei confronti dei clienti, siano essi individuali o aziende.

Su tutto, la parola d’ordine è “rispetto”. Lo esigono le agenzie che richiedono a gran voce l’istituzione di un Albo per soli professionisti della intermediazione, così da poter interloquire alla pari con i fornitori di servizi che sono sempre in una posizione di superiorità.

Ampio spazio, poi, a considerazioni legate alla capacità delle adv di fare “cultura del turismo”, di farsi promotrici di un modo costruttivo di viaggiare e scoprire: in altre parole, essere protagonisti delle proprie offerte di viaggio, soprattutto nell’incoming.

Road to Bit a Palermo

Road to Bit a Palermo

L’IDEA DI UN REBRANDING

Tanta formazione sul campo e un addestramento professionale con nuovi format per plasmare le giovani risorse a seconda delle esigenze delle singole agenzie sono stati i temi forti proposti da alcuni adv di Catania. Tanta attenzione rivolta al  futuro delle proprie imprese, da affidare a giovani che sappiano leggere le nuove frontiere del viaggio organizzato.

Tra i partecipanti al focus group, c’è chi ha coraggiosamente fondato una società di tecnologia applicata per fornire nuovi strumenti sia alle agenzie che agli alberghi e una vera e propria Travel Academy, per formare personale da inserire nelle strutture di altre agenzie. È stata anche avanzata la proposta di istituire una sorta di “agenzia didattica”, sfruttando i fondi pubblici, per attivare un percorso virtuoso di alternanza scuola-lavoro per plasmare una nuova generazione di adv. E su questo solco si è inserita anche la proposta di assumere influencer per portare valore aggiunto all’agenzia, capace così di dialogare con le nuove generazioni di viaggiatori e potenziali clienti.

Altra idea emersa a Catania, quella di attuare un rebranding delle adv sulla base di un nuovo modello di business: un riposizionamento sul mercato, innovando e sfruttando tutte le tecnologie a disposizione e i canali social in grado di intercettare nuove fasce di clientela. Tutto questo perché c’è la netta sensazione che nel mercato ci sia ancora confusione e non sempre il pubblico sappia bene cosa è in grado di offrire un’agenzia di viaggi. Poi, per i nuovi potenziali clienti, la prospettiva di allestire, all’interno delle agenzie, spazi preposti a gestire i social per finalizzare le vendite. E ancora la proposta di collaborare tra incomisti per commercializzare insieme offerte assemblate ad hoc sul territorio, condividendo così strategie di vendita.

DIVERSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ E INCOMING CREATIVO

Per gli agenti di viaggi e i t.o. calabresi intervenuti all’incontro di Lamezia Terme, l’evoluzione naturale del mestiere che cambia vuol dire soprattutto diversificazione dell’attività, tanto più se la specializzazione è sull’incoming. Ed ecco che c’è chi si è specializzato nel geoturismo esperenziale, con la scoperta dell’entroterra calabrese, dal Pollino all’Aspromonte; e ancora gli itinerari archeologici non solo per appassionati, ma esteso agli ospiti stranieri che oggi più di ieri non chiedono più soggiorni al mare, ma veri e propri viaggi esplorativi per conoscere da vicino le tipicità del territorio.

Ci sono agenzie locali che hanno scelto di consorziarsi per sostenere un vero e proprio brand come la Riviera degli Angeli – il tratto costiero del basso Ionio tra Catanzaro e Reggio Calabria – con l’ambizioso obiettivo di farne un distretto turistico in grado di posizionare un marchio riconoscibile per un intero territorio ancora semi sconosciuto nel mercato ricettivo. In questa parte d’Italia le agenzie stanno dunque reinventandosi e laddove ci sono realtà dedite quasi esclusivamente all’outgoing, vengono narrate iniziative locali rivolte alla clientela come gli aperitivi a tema oppure veri e propri spazi conviviali nelle sedi delle adv, con quiz digitali per rilanciare, ad esempio, il prodotto crocieristico, visto che a marzo e aprile il booking, in tutte le agenzie calabresi, ha sofferto una stagnazione operativa preoccupante.

Road to Bit Lamezia Terme

Road to Bit a Lamezia Terme

Ma alcuni giovani agenti hanno testimoniato pure una convinta predilezione per la strategia social vista come prologo necessario per selezionare i potenziali clienti e che precede in quasi tutti i casi l’appuntamento in agenzia, una “tattica” per pianificare gli incontri con la clientela e finalizzare le vendite. Poi un fronte comune rispetto all’etica della professione: gli agenti di viaggi chiedono di essere rispettati per il lavoro che svolgono quotidianamente al servizio della clientela. Un mestiere che oggi più di ieri è reso difficoltoso da una vera e propria scorrettezza commerciale messa in atto da un abusivismo dilagante, esercitato alla luce del sole dagli influencer – che andrebbero professionalizzati o addirittura assunti in agenzia una volta comprovata la loro serietà – fino alle associazioni culturali che continuano a organizzare viaggi in barba a una legislazione nazionale ed europea che purtroppo gli stessi adv, talvolta, non conoscono a fondo.

Una scorrettezza che in qualche caso si manifesta anche tra taluni fornitori di servizi che scavalcano (o almeno ci provano) l’intermediazione in modo sfacciato e inaccettabile.

In chiusura è stata poi evidenziata l’altra criticità della Calabria, legata alla scarsa connettività aerea che non permette programmazioni mirate. Purtroppo l’assenza di voli, di collegamenti interessanti, penalizza quegli operatori che potrebbero potenziare il business: come ad esempio l’eclatante assenza negli scali calabresi di un vettore strategico come Turkish Airlines che, con il suo hub di Istanbul da cui partono centinaia di collegamenti verso mete di medio-lungo raggio, potrebbe porre la Calabria al centro di una rete di connection interessanti, aprendo enormi opportunità per un outgoing più maturo.

Non è mancato un passaggio sulle fiere del turismo come la Bit: le adv “sognano” uno spazio puramente operativo con interlocutori realmente utili a finalizzare contatti e contratti, luoghi che neghino l’accesso a potenziali competitor abusivi dell’intermediazione.

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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