Restyling all’insegna della convivialità per lo Sheraton Parco de’ Medici di Roma. Ultimato un rinnovamento che parte dagli interni e ridefinisce l’esperienza degli ospiti attraverso design e comfort. L’intervento ha interessato camere e aree comuni del building 2.
Il progetto si inserisce nella visione di Sheraton come “The World’s Gathering Place”, per incontrarsi, lavorare, condividere esperienze e rilassarsi. Una filosofia che trova espressione negli spazi comuni, ripensati per accompagnare le diverse esigenze del soggiorno, che sia per lavoro, svago o relax.
A firmare il progetto di interior design Lorenzo Bellini Atelier, che ha costruito il nuovo racconto partendo dall’immaginario del golf tra gli anni ’20 e ‘50, non inteso semplicemente come disciplina sportiva, ma come espressione di uno stile di vita fatto di eleganza informale, rituali sociali e tempo lento, con la tradizione delle antiche club house.
Nelle camere un’atmosfera domestica
Le camere del building 2 sono state completamente rinnovate e ripensate come ambienti intimi e avvolgenti, con l’obiettivo di offrire una sensazione di comfort e familiarità: sedute morbide, comodini dalle forme arrotondate e lampade con paralumi in tessuto contribuiscono a creare un’atmosfera quasi residenziale.
Negli spazi comuni, rivisitati come luoghi d’incontro
Nella hall, al ricevimento e al bar l’intervento è stato concepito in maniera soft, nel rispetto dell’architettura esistente e in continuità con gli spazi preesistenti, intervenendo sulla percezione degli ambienti attraverso nuovi materiali, tessuti, illuminazione e dettagli, in linea con il nuovo design delle camere.
Tra gli elementi caratterizzanti lo Sheraton Booth e, nel bar, il Community Table, progettati secondo gli standard internazionali del brand. Quest’ultimo è uno degli elementi simbolo della nuova concezione dello spazio.
Il ristorante: il paesaggio entra negli interni
Infine il ristorante, che si presenta più luminoso e aperto verso l’esterno, rafforzando il rapporto con il verde del Parco de’ Medici, con una nuova organizzazione degli spazi, con tre aree buffet, una nuova parete in legno e un mobile centrale polifunzionale per coniugare funzionalità ed estetica.
A completare il progetto, cinque elementi di illuminazione artistica, disegnati e progettati dalla celebre artista Osanna Rebecchini, che impreziosiscono la sala e contribuiscono a definirne l’atmosfera.
Il risultato è uno spazio luminoso e conviviale, dove il piacere della tavola si intreccia con quello dello stare insieme e dove il riferimento alla campagna, alla memoria storica e alle suggestioni dei giochi da tavolo trovano una sintesi contemporanea.


