Rubrica Fiscale: i pagamenti in agenzia, liste nozze, liste per omaggi vari, limiti al contante

Rubrica Fiscale: i pagamenti in agenzia, liste nozze, liste per omaggi vari, limiti al contante
12 Aprile 07:00 2024 Stampa questo articolo
L’argomento di oggi.

[Gli agenti di viaggio A.M. della provincia di Latina e A.B. della provincia di Bari ci inviano due quesiti analoghi in tema di pagamenti].

Nella nostra zona è di uso comune creare in agenzia di viaggi delle liste, sia di nozze che per omaggi vari quali anniverari e simili, alle quali contribuiscono parenti e amici che passano a lasciare un importo. Come è corretto trattare queste liste fiscalmente? E come dobbiamo comportarci con il limite ai contanti nei pagamenti?

“Rubrica Fiscale” è il servizio gratuito del Centro Studi ©ADVMANAGER per gli agenti di viaggi lettori del nostro media partner L’Agenzia di Viaggi Magazine e per i loro consulenti fiscali. Potete inviare i vostri quesiti via email a  [email protected]. L’agenzia e il consulente riceveranno una risposta privata e inoltre il quesito, se di interesse generale, sarà pubblicato in forma anonima su L’Agenzia di Viaggi Magazine.

La nostra interpretazione.

Le fattispecie che ci vengono sottoposte presentano un duplice aspetto normativo: sotto il profilo dell’Iva e sotto il profilo dell’antiriciclaggio.

Profilo Iva. Le descritte dazioni di denaro costituiscono fiscalmente dei buoni-corrispettivo, detti anche comunemente voucher, e vanno distinti in voucher monouso e voucher multiuso. Civilisticamente si tratta di documenti di legittimazione ai sensi dell’art. 2002 del codice civile, cioè di titoli impropri aventi la funzione di identificare il soggetto che ha diritto ad una determinata prestazione.

Il voucher monouso si riferisce al pagamento di uno specifico bene o servizio che in quel momento è già identificato e classificabile ai fini Iva. In questo caso il pagamento del voucher costituisce un corrispettivo immediatamente assoggettato ad imposta secondo le norme proprie dello specifico bene o servizio. Se il servizio è di natura turistica il voucher rappresenta il pagamento, totale o parziale, di uno specifico contratto di viaggio assoggettato alla norma Iva competente.

Il voucher multiuso costituisce invece il pagamento di una quota parte di un bene o servizio che sarà identificato successivamente. In questo caso il pagamento costituisce una mera operazione finanziaria fuori campo Iva, mentre il momento impositivo dell’imposta sarà quello in cui verrà poi identificato lo specifico bene o servizio.

Le dazioni in denaro effettuate in agenzia di viaggi da parenti e amici di un beneficiario, per una lista nozze o come omaggio per un evento qualsiasi, possono appartenere ad entrambe le predette tipologie a seconda che al momento del pagamento il viaggio o servizio turistico sia già identificato o meno, ma in ogni caso il corrispettivo e il relativo momento impositivo saranno quelli specifici del contratto di viaggio, già attivato o da attivarsi, cui il pagamento si riferisce.

Profilo antiriciclaggio. Tecnicamente la lista-viaggio rappresenta un meccanismo in cui una pluralità di soggetti conferisce denaro a favore di un terzo beneficiario ed è quindi lo strumento ideale per la trasformazione di denaro di non nota provenienza in un bene “pulito”. Per questa ragione le agenzie di viaggi sono fra le imprese particolarmente attenzionate dalle autorità antiriciclaggio. E’ verosimile che le dazioni vengano effettuate da parenti e amici del beneficiario in occasione di un suo evento importante (matrimonio, anniversario, festeggiamenti vari). Ma se c’è un numero frequente di “eventi” in relazione ai quali uno stesso beneficiario percepisce importi da un numero elevato di soggetti (parenti? amici?), ciò può destare sospetti nell’autorità di controllo. 

L’agenzia di viaggi può cautelarsi contro ipotetiche situazioni di rischio ed esimersi da responsabilità, identificando con precisione il beneficiario con i dati anagrafici e il codice fiscale (comunque necessari per effettuare un viaggio) e quanto meno con nome e cognome dei singoli datori. La soluzione ottimale sarebbe che le dazioni avvenissero tutte o in maggioranza con canali tracciati (banca o carta di credito).

Rimborsi. Può accadere che il totale delle dazioni superi il valore del viaggio e che il beneficiario chieda il rimborso di questa differenza. Anche una frequenza elevata di rimborsi per importi non trascurabili può configurare operazione sospetta. A maggior ragione ove il beneficiario annullasse il viaggio e chiedesse il rimborso totale delle quote. L’agenzia effettuerà tali rimborsi sempre con canali tracciati, oppure meglio se riuscirà a trattenere gli importi rilasciando dei voucher nominativi utilizzabili dal beneficiario per viaggi futuri.

Limite all’utillizzo del denaro contante. È uno degli elementi della normativa anticiciclaggio, peccato che tale limite sia stato assoggettato solo nell’ultimo decennio ad un vero e proprio slalom atto a mettere in difficoltà l’agente di viaggi (così come ogni altro negozio al dettaglio). A questo link trovate un’utile tabella riassuntiva in proposito.

Il limite si applica ad ogni operazione unitaria sotto il profilo economico, quindi in agenzia di viaggi occorre intendere un singolo contratto di viaggio (una “pratica turistica”) stipulato fra l’agenzia da una parte e il cliente pagatore, o comunque il soggetto che paga a favore del cliente, dall’altra, tutti cittadini italiani. Una interpretazione difendibile della norma è che, ove nella pratica siano presenti più passeggeri adulti con codice fiscale italiano, ciascuno di essi possa pagare fino al limite del contante. Una normativa particolare, con limiti più alti, sussiste infine per i cittadini stranieri non residenti in Italia.

Pagamenti rateali: il pagamento rateale deve derivare da un preciso contratto stipulato dal cliente con un Istituto finanziario autorizzato e solo in questo caso il pagamento della singola rata inferiore al limite può essere effettuato in contanti.

Versamenti in banca: ovviamente l’agenzia che ha incassato contanti da più clienti ciascuno entro il limite, dovrà poi effettuare sul proprio conto corrente versamenti superiori al limite. Ciò è consentito, ma la banca può chiedere informazioni e documentazione in proposito e, ove ritenga di essere in presenza di operazione sospetta, può effettuare una segnalazione all’autorità di controllo.

La Newsletter del Centro Studi ©ADVMANAGER, 12 aprile 2024 n. 115 (Rubrica Fiscale anno iii n.43)
Francesco Scotti senior advisor L. n. 4/2013, coordinatore
Amministrazione Contabilità Fisco Digitalizzazione Pagamenti Normativa Economia Mercato
L’Agenzia di Viaggi Magazine media partner
Richiesta Quesito Fiscalewww.advmanager.org – E [email protected]

L'Autore

Commerciale
Commerciale

Guarda altri articoli