Scatta la fatturazione elettronica per il tax free shopping, ma Otello 2.0 è lento

Scatta la fatturazione elettronica per il tax free shopping, ma Otello 2.0 è lento
04 Settembre 11:40 2018 Stampa questo articolo

Dal 1° settembre è obbligatoria la fatturazione elettronica per il tax free shopping (acquisti esentasse) previsto dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 (articolo 4bis, dl 193/2016). È la modalità che consente ai turisti di fare acquisti in Italia senza pagare l’Iva attraverso il rimborso destinato a tutti gli acquirenti domiciliati e residenti fuori dall’Unione europea.

L’Agenzia Dogane & Monopoli ha diffuso una nota ufficiale nella quale si ricorda ai turisti e viaggiatori che vogliono usufruire del rimborso/sgravio di assicurarsi che il punto vendita emetta fattura elettronica. Al momento sono rimasti fuori solo i rivenditori di carburante: per loro l’obbligo è stato rimandato dal governo al 2019.

Viene così garantita l’interoperabilità tra il sistema di fatturazione elettronica e il sistema Otello 2.o (Online Tax refund at Exit: Light Lane Optimization) dell’Agenzia delle Dogane per le cessioni di beni e prestazioni di servizi superiori a 154,94 euro e destinati a uso personale o familiare, trasportati in bagagli personali fuori dal territorio doganale comunitario (compresi gli acquisti per familiari non viaggiatori).

Per onor di cronaca va comunque detto che Otello 2.0 ha comunque creato diversi malumori nel settore, poiché si è rivelato spesso molto lento. Al punto che gli stessi Monopoli, pur ricordando che il sistema è a disposizione da tempo, non si sarebbero opposti a una proroga dell’entrata in vigore chiesta dalle società di settore per evitare un ingolfamento delle trasmissioni.

Ma come funziona la fatturazione elettronica obbligatoria? Al momento della transazione, il  sistema digitalizza il procedimento per ottenere il visto doganale di uscita della merce dal territorio comunitario sulla fattura, da apporre sulla fattura per avere diritto allo sgravio diretto o al rimborso successivo dell’Iva sui beni acquistati in Italia da soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Ue.

Per i commercianti, secondo quanto evidenziato dalla stessa Dogane & Monopoli, il vantaggio consiste in una semplificata modalità di fatturazione grazie all’applicazione del nuovo sistema e in un aumento della propria competitività sul mercato derivante da una maggiore efficienza e da un miglioramento della shopping experience.

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Andrea Lovelock
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