Sciopero dei trasporti, Uil: mossa di Salvini «illegittima»

Sciopero dei trasporti, Uil: mossa di Salvini «illegittima»
16 Novembre 16:13 2023 Stampa questo articolo

«Imposizione». Il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, definisce così la precettazione del ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Matteo Salvini, che ha dato un colpo di accetta su uno degli scioperi più tormentati di sempre. Dopo giornate di aspro confronto, quindi, domani braccia incrociate del personale dei trasporti solo per 4 ore, dalle 9 alle 13, e non per 8, come volevano Cgil e Uil, che avevano già garantito i voli regolari in sede di confronto con la Commissione di garanzia. Trenitalia e Italo hanno rivisto la pagina dei loro siti per i servizi assicurati:

https://www.trenitalia.com/it/informazioni/treni_garantiti_incasodisciopero.html

https://www.italotreno.it/~/media/Images/content/pdf/sciopero/2023/11-23/treni-garantiti_171123_v2

«Ha vinto il buon senso», aveva annunciato un Salvini trionfante, ma la controreplica dei sindacati non si è fatta attendere. «Una precettazione illegittima – ha ribadito Tarlazzi – Per rispetto della legge e con senso di responsabilità, soprattutto verso le lavoratrici e i lavoratori che già pagano in prima persona la volontà di scioperare, abbiamo accettato l’imposizione del ministro Salvini, ma continuiamo a ritenere questa precettazione un atto che lede uno dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione».

«Le motivazioni addotte dal ministro sono a nostro avviso tendenziose e assolutamente irrilevanti – prosegue Tarlazzi – e per questo valuteremo se fare ricorso, ma domani saremo comunque in piazza, anche per chi è costretto a non farlo, perché la situazione economica e sociale del Paese non è più sostenibile. I trasporti si trovano a fronteggiare oggi molteplici problemi legati alla sicurezza, ai salari e alle tutele, ai quali la legge di Bilancio non dà risposte come il mancato finanziamento del trasporto pubblico locale, la non attuazione del fondo per l’anticipo pensionistico dei lavoratori portuali e della norma per contrastare il dumping contrattuale, in particolare nel trasporto aereo. O peggiora la situazione come nel caso dei lavoratori marittimi, ai quali viene ridotta l’indennità di malattia».

Rincara la dose il leader della Cgil, Maurizio Landini: «Se fossimo rimasti nell’ambito della delibera della commissione e avessimo confermato lo sciopero così com’era, eventuali sanzioni avrebbero riguardato solo i sindacati e avevamo ragionato di assumerci questa responsabilità. Con la precettazione invece si introduce un altro elemento: a rischio ci sono anche i lavoratori che, se decidessero di scioperare 8 ore, subirebbero sanzioni economiche e penali. Ora c’è un motivo in più per scendere in piazza: quello di difendere per tutti il diritto sacrosanto a scioperare».

Salvini aveva sottolineato, invece, come non sia «in discussione il diritto allo sciopero, che è sacrosanto, e le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori non si toccano. Detto questo, esiste anche un diritto al lavoro e alla e alla mobilità della maggioranza degli italiani che deve essere tutelato e garantito».

L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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