Oltre 10mila voli nazionali negli Stati Uniti hanno subito ritardi e più di 3.200 sono stati cancellati, ieri (9 novembre), con le nevicate a Chicago che hanno aumentato i disagi per i passeggeri e i problemi per le compagnie aeree, costrette a fronteggiare il terzo giorno di restrizioni imposte dall’amministrazione Trump sui viaggi aerei a causa dello shutdown. I dati sono del sito FlightAware.com e sono aggiornati alle 22 di New York (le 4 di mattina in Italia).
Il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, ha intanto avvisato che il traffico aereo negli Stati Uniti potrebbe «rallentare fino a ridursi drasticamente», se la chiusura del governo federale si protraesse fino al periodo di punta delle festività del Ringraziamento, tra due settimane. Sempre domenica sera, è stato raggiunto un primo accordo tra repubblicani e democratici per mettere fine allo shutdown.
FAA E DISAGI
La riduzione di voli in 40 degli aeroporti più trafficati del Paese inizia a causare disagi più diffusi. La scorsa settimana, la Federal Aviation Administration (Faa) ha ordinato la riduzione dei voli negli aeroporti più trafficati, dato che molti controllori di volo, senza stipendio dal primo ottobre a causa dello shutdown – il più lungo nella storia del Paese – hanno smesso di presentarsi al lavoro. Più di mille voli sono stati cancellati venerdì, più di 1.500 sabato.
La Faa ha annunciato, la scorsa settimana, un’iniziale riduzione del 4% dei voli, con la percentuale destinata a salire al 10% entro il 14 novembre, riguardante tutte le compagnie aeree commerciali.
DUFFY AVVERTE
Duffy, nel frattempo, parlando a Fox News preparava gli americani a ciò che potrebbero affrontare durante la frenetica festa del Ringraziamento: «Guardando alle prossime due settimane, con l’avvicinarsi del Ringraziamento, penso che i viaggi aerei saranno ridotti drasticamente, mentre tutti vogliono viaggiare per vedere le proprie famiglie», ha detto Duffy. Con «pochissimi» controllori di volo al lavoro, «ci saranno pochi voli in decollo e atterraggio» e migliaia di cancellazioni, ha aggiunto.
«Ci saranno enormi disagi. Credo che molti americani saranno arrabbiati. Credo che dobbiamo essere onesti su come andrà a finire. La situazione non migliorerà», ha detto Duffy. «Peggiorerà finché questi controllori di volo non saranno pagati».
MANCANO I CONTROLLORI DI VOLO
Il governo è a corto di controllori di volo da anni e diverse amministrazioni presidenziali hanno cercato di convincere i controllori in età pensionabile a rimanere in servizio. Duffy ha affermato che lo shutdown ha aggravato il problema, portando alcuni controllori del traffico aereo ad accelerare i loro pensionamenti. «Fino a 15 o 20 al giorno vanno in pensione», ha dichiarato Duffy alla Cnn.
Duffy ha dichiarato che il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, gli ha inviato un messaggio per offrirgli un ‘prestito’ dei controllori del traffico aereo militari, ma non è chiaro se il personale sia certificato per lavorare su sistemi civili.
L’ALLARME DI AIRLINES FOR AMERICA
Airlines for America, un’associazione di categoria che rappresenta le compagnie aeree statunitensi, ha affermato che i ritardi legati al personale del controllo del traffico aereo hanno superato le 3mila ore, sabato, il valore più alto registrato durante lo shutdown, e che i problemi di personale hanno contribuito al 71% dei ritardi.
Dal 1° ottobre al 7 novembre, la carenza di controllori di volo ha causato disagi a oltre 4 milioni di passeggeri delle compagnie aeree statunitensi, secondo Airlines for America.


