Southwest cambia pelle: ricavi record, ma pesa il caro fuel
Il caro carburante continua a pesare sui conti delle compagnie aeree americane. Dopo Delta e United Airlines, anche Southwest Airlines ha tagliato le previsioni di utile per il 2026, nonostante una trimestrale superiore alle attese, ricavi record e un forte aumento delle tariffe.
Il vettore statunitense prevede ora un utile rettificato per azione compreso tra 2,60 e 2,85 dollari per l’intero anno, contro la precedente stima di 3,25-4,25 dollari. A pesare è soprattutto l’impennata del costo del carburante, che nel terzo trimestre ha comportato una spesa aggiuntiva di 821 milioni di dollari rispetto allo stesso periodo del 2025.
Una trimestrale positiva
I risultati del trimestre luglio-settembre confermano comunque la crescita dei ricavi, saliti del 21,2% a 8,42 miliardi di dollari, con l’utile netto passato da 54 a 270 milioni. L’utile rettificato per azione si è attestato a 66 centesimi, superando i 58 centesimi previsti dagli analisti.
A trainare i risultati sono stati soprattutto le tariffe più elevate e il nuovo modello commerciale della compagnia. Il prezzo medio del biglietto è salito di quasi il 27%, raggiungendo i 231,69 dollari, senza considerare i ricavi dei servizi accessori. In parallelo, il numero di passeggeri paganti è diminuito del 3,2%, a 33,47 milioni. I ricavi unitari sono invece cresciuti del 21,6%, raggiungendo un massimo storico.
Southwest sta raccogliendo i primi risultati della profonda trasformazione del proprio modello di business, che ha portato all’abbandono di alcune caratteristiche storiche del vettore, come i due bagagli registrati gratuitamente e i posti a sedere non assegnati, introducendo nuove tariffe e servizi a pagamento.
«La domanda è rimasta solida, rafforzando la nostra convinzione che la capacità di generare utili costruita attraverso la trasformazione del business sia duratura, anche in presenza di costi del carburante significativamente più elevati», ha dichiarato il ceo, Bob Jordan.
L’importanza dei viaggi corporate
Segnali particolarmente positivi arrivano dal business travel, con i ricavi generati dalla clientela aziendale gestita attraverso accordi corporate che hanno raggiunto un livello record per il terzo trimestre. La compagnia ha inoltre registrato, nel periodo luglio-settembre, 20 delle 50 migliori giornate di sempre per le prenotazioni corporate.
Per rafforzare ulteriormente la propria presenza nel segmento, Southwest ha introdotto la nuova offerta Business Priority e la connettività Ndc (New Distribution Capability), che facilita l’accesso e la prenotazione dei prodotti della compagnia attraverso i canali utilizzati dalle aziende e dalle agenzie specializzate nei viaggi d’affari.
Novità anche sul fronte dell’intelligenza artificiale. Southwest è diventata la prima compagnia aerea statunitense a rendere disponibile la ricerca dei propri voli direttamente attraverso ChatGpt, aprendo un nuovo canale digitale per la scoperta delle offerte e la pianificazione dei viaggi.
Tra le altre iniziative annunciate, figurano il lancio della prima rete di lounge aeroportuali Southwest Icon Lounge, con le prime aperture previste nel 2027, e il potenziamento del programma fedeltà Rapid Rewards. Prosegue inoltre l’espansione delle partnership internazionali, con Tap Air Portugal e Lot Polish Airlines diventate il decimo e l’undicesimo partner del vettore.
Per il quarto trimestre, Southwest prevede una crescita dei ricavi unitari compresa tra il 19% e il 21%, con un aumento della capacità del 3-4%. Resta però l’incognita carburante: il costo medio stimato è salito a 4,55 dollari al gallone, rispetto ai 3,92 dollari del terzo trimestre.
Un quadro che conferma le difficoltà del trasporto aereo statunitense: la domanda tiene e le tariffe aumentano, ma il rincaro del jet fuel continua a erodere i benefici dell’aumento dei ricavi.


