Southwest, operazione lounge: prima apertura nel 2027

Southwest, operazione lounge: prima apertura nel 2027
04 Settembre 07:00 2026

Southwest Airlines entra nel mercato delle lounge aeroportuali. La compagnia statunitense aprirà spazi premium ad Austin, Baltimora, Nashville e Honolulu, segnando un’ulteriore evoluzione del proprio modello di business. Al progetto partecipa JPMorgan Chase, che collaborerà alla realizzazione delle lounge e lancerà una nuova carta di credito collegata al loro accesso.

I lavori sono già in corso e l’inaugurazione della prima lounge è prevista entro la fine del 2027. Il vettore di Dallas punta, nel tempo, a costruire una rete di almeno 11 strutture.

L’accesso sarà riservato soprattutto ai titolari della nuova carta di credito premium Southwest. La compagnia non ne ha ancora reso noto il costo annuale, ma prodotti analoghi legati alle compagnie aeree e ai viaggi possono prevedere commissioni di diverse centinaia di dollari l’anno.

Ce lo chiedono i clienti

«Crediamo fermamente che questa iniziativa ci renderà ancora più competitivi, perché risponde a una richiesta che i nostri clienti ci rivolgevano da tempo», ha dichiarato Bob Jordan, amministratore delegato di Southwest.

Southwest è la compagnia aerea con il maggior numero di passeggeri sui voli nazionali, ma è arrivata tardi nel settore delle lounge. Gli spazi esclusivi non si conciliavano con la filosofia low cost della compagnia.

Ora, però, lo scenario è cambiato. E negli ultimi mesi, osserva il Wall Street Journal,il progetto di Southwest di entrare nel business delle lounge era diventato uno dei segreti peggio custoditi dell’industria aerea.

La compagnia è convinta di poter offrire un prodotto all’altezza, se non superiore, a quello dei concorrenti, con bar dedicati e proposte gastronomiche curate da chef. JPMorgan metterà a disposizione l’esperienza maturata con la propria rete di lounge premium Chase Sapphire: secondo i dirigenti di Southwest, il livello del servizio sarà comparabile, pur mantenendo un’identità riconoscibile legata al brand della compagnia.

«Sarà un’esperienza di livello decisamente superiore rispetto a quella che i clienti hanno tradizionalmente associato a Southwest. È questa la direzione che abbiamo scelto», ha spiegato Tony Roach, responsabile clienti e brand della compagnia.

Per decenni considerata pioniera del modello low cost, Southwest sta cercando di aumentare i ricavi avvicinandosi progressivamente ad alcune pratiche già adottate dalle compagnie tradizionali e intercettando la crescente domanda di esperienze di viaggio più confortevoli.

Negli ultimi anni, il vettore ha rinunciato ad alcuni dei suoi tratti distintivi, a partire dai posti non assegnati, e ha introdotto il pagamento per il bagaglio registrato. A bordo, sono inoltre comparse file di sedili con maggiore spazio per le gambe, nel tentativo di attrarre passeggeri disposti a spendere di più in cambio di maggiore comfort.

Il successo delle lounge

La ricerca di un luogo tranquillo e riservato dove sottrarsi al caos dei terminal è ormai una tendenza consolidata nel trasporto aereo. Le lounge sono diventate uno strumento importante per rafforzare la fidelizzazione dei clienti e, soprattutto, per incentivare la sottoscrizione di carte di credito premium ad alta marginalità.

Negli ultimi anni, compagnie aeree e società finanziarie hanno quindi accelerato sugli investimenti, ampliando le reti esistenti e costruendo strutture sempre più sofisticate per rispondere alla domanda ed evitare code e sovraffollamento. Southwest non è l’unico vettore ad aver deciso di non poter più restare fuori da questa competizione: anche JetBlue Airways ha inaugurato due nuove lounge nell’ultimo anno.

Il lavoro dei manager di Southwest

I dirigenti di Southwest hanno trascorso mesi visitando le lounge dei concorrenti, con l’obiettivo di capire quali soluzioni funzionino meglio e quali errori evitare. L’ambizione è sorprendere i clienti con arredi curati, finiture di qualità e un’offerta di cibo e bevande di fascia alta, riferisce ancora il quotidiano economico statunitense.

Una delle principali lezioni emerse riguarda gli spazi: per evitare che l’esperienza premium venga compromessa dall’affollamento, le dimensioni saranno generose. Le prime quattro lounge avranno superfici comprese tra i circa 1.200 metri quadrati a Honolulu ai circa 2.800 metri quadrati a Nashville e Baltimora.

Southwest non esclude, in futuro, di proporre anche abbonamenti o pass giornalieri, ma la priorità sarà mantenere sotto controllo gli accessi. «Sappiamo che i clienti vogliono poter contare su una rete di lounge premium, ma sappiamo anche quanto detestino il sovraffollamento e le attese», ha concluso Jordan.

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