Staff house, oltre 3.500 nuovi posti letto per i lavoratori

Staff house, oltre 3.500 nuovi posti letto per i lavoratori
03 Agosto 12:09 2026

Sono 3.566 i nuovi posti letto previsti dai progetti ammessi a finanziamento per i lavoratori del turismo. Il ministero del Turismo, infatti, ha adottato e pubblicato il Decreto Direttoriale con gli esiti dell’istruttoria del programma Staff House – Titolo II e l’assegnazione provvisoria delle agevolazioni.

A questi si aggiungono gli oltre 60.000 posti letto a prezzi calmierati già sostenuti grazie a Staff House – Titolo III.

Il programma, disciplinato dal Dm 18 settembre 2025 e dal Dd 30 gennaio 2026, sostiene la riqualificazione e il completamento di alloggi per il personale del comparto, con attenzione a efficientamento energetico e sostenibilità.

UN INVESTIMENTO DI CIRCA 150 MILIONI

Sono 102 le domande pervenute da operatori di tutta Italia, per investimenti pari a 149,9 milioni di euro e richieste di agevolazioni per oltre 80,8 milioni, a fronte di una dotazione di 54 milioni, a testimonianza della forte domanda di strumenti a supporto dell’alloggio dei lavoratori turistici.

All’esito risultano 32 domande assegnatarie, 21 non ammesse, 17 in approfondimento, 32 sospese e inseribili con successivi scorrimenti.

Il programma ha registrato una grande partecipazione delle imprese turistiche italiane: le piccole rappresentano la categoria più attiva, con 43 domande presentate e investimenti proposti per 48,7 milioni di euro; a seguire le medie con 24 domande; infine le microimprese con 22 e le grandi imprese con 13.

MAZZI: «SIAMO SULLA STRADA GIUSTA»

«Ancora una volta il governo risponde alle esigenze di un settore che ha accolto con soddisfazione l’iniziativa Staff House», il commento del ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi – Le domande hanno superato di gran lunga la dotazione iniziale: è la prova che stiamo andando nella direzione giusta. Con i 3.566 nuovi posti letto e gli oltre 60.000 a prezzi calmierati, già sostenuti, diamo una risposta strutturale e di lungo periodo».

«Case ospitali per chi lavora nel turismo significa servizi migliori, stagionalità più lunga e imprese più competitive – osserva il ministro – I soggetti richiedenti possono consultare gli esiti dell’istruttoria nella sezione dedicata sul sito istituzionale del ministero del Turismo».

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