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Svolta affitti brevi, la riforma ora è legge

Montecitorio

Il governo chiude il cerchio sulla regolamentazione degli affitti brevi, proposta dal Mitur. Da oggi, infatti, è legge il decreto Anticipi, che contiene il provvedimento: il via libera definitivo della Camera è arrivato con 164 voti a favore e 115 contrari.

Affitti brevi, cosa prevede il testo

In base a quanto stabilisce il testo sugli affitti brevi, dunque, il ministero del Turismo detiene e gestisce la relativa banca dati e assegna, tramite una procedura automatizzata, il Codice identificativo nazionale (Cin), alle unità immobiliari a uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche, alle unità immobiliari a uso abitativo per le locazioni brevi e alle strutture turistico-ricettive alberghiere ed extralberghiere.

Per quanto riguarda la cedolare secca, arriva il chiarimento sull’applicazione della norma, contenuta in un emendamento dei relatori alla manovra: ai redditi derivanti da locazione breve si applica l’aliquota al 26%, ridotta al 21% per quelli derivanti da contratti di locazione breve relativi ad un’unità immobiliare individuata dal proprietario in sede di dichiarazione dei redditi.

Inoltre, le unità immobiliari, a uso abitativo oggetto di locazione per finalità turistiche, devono essere munite dei requisiti di sicurezza degli impianti e, in generale, sono tutte obbligate ad avere dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio, oltre agli estintori portatili ubicati in posizioni accessibili e visibili, con un minimo di un estintore a piano. Il ricavato delle sanzioni previste dalla legge resterà nella disponibilità dei Comuni per far fronte alle necessità legate al turismo.

Per il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, si tratta di una tappa fondamentale per disciplinare la materia: «È un primo passo che mette ordine in quello che al momento è un vero e proprio far west. Questa nuova norma di legge – per la quale il ministero ha coinvolto operatori del settore e associazioni di categoria – ha l’ambizione sia di tutelare chi fa impresa, proteggendo la proprietà privata, che di essere uno strumento per far emergere il sommerso: è una forte azione di contrasto all’abusivismo».

Gli altri provvedimenti del Decreto anticipi

Raddoppiano i fondi per il bonus psicologo. Il dl aggiunge 5 milioni ai 5 dell’attuale dotazione, portando quindi a 10 milioni le risorse complessive: la misura è finanziata con i “Fondi di riserva e speciali” nello stato di previsione del Mef.

Per tutelare il diritto alla privacy, cade l’obbligo per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle schede relative ai versamenti dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef.

Rinviata la fatturazione elettronica per farmacie, negozi di ottica e prodotti sanitari. Un emendamento del governo, infatti, neutralizza la disposizione che prevedeva dal primo gennaio 2024 l’entrata in vigore della e-fattura per questi esercizi.

L’Iva non verrà applicata sulle prestazioni di chirurgia estetica se finalizzate «a diagnosticare e curare malattie e problemi di salute o tutelare, mantenere e ristabilire la salute, anche psicofisica delle persone».

Prevista, infine, la proroga dei termini per i pagamenti delle rate della rottamazione quater dal 30 novembre al 18 dicembre 2023. Fonti della maggioranza precisano che «non si tratta di una mancata entrata di bilancio, anzi dà la possibilità di far confluire entrate nelle casse dello Stato. Non è un condono, ma solo un aggiustamento di contabilità di bilancio».

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