Tap ancora in utile. Avanti con la privatizzazione

Tap ancora in utile. Avanti con la privatizzazione
09 Aprile 15:20 2026

È iniziato il testa a testa fra il Gruppo Lufthansa e Air France-Klm per l’acquisizione di quote di Tap Air Portugal: con la presentazione delle loro offerte non vincolanti, ai primi di aprile, i due colossi europei puntano alla scalata nell’azionariato del vettore portoghese per puntare al consolidamento della loro presenza nel sempre più competitivo ambito dei cieli europei.

Il processo che coinvolge la compagnia aerea portoghese, gestita dalla società statale Parpública, prevede la vendita di una quota di minoranza. Il governo portoghese vede in questa operazione un’apertura verso un partner industriale senza rinunciare al controllo pubblico. Nello specifico il piano elaborato dal Portogallo prevede la vendita fino al 49,9% di Tap.

Di tale percentuale, il 44,9% sarebbe destinato a investitori privati ​​e il 5% ai dipendenti, mentre lo Stato manterrebbe il 50,1% del capitale e, di conseguenza, il controllo dell’azienda. Questa struttura definisce la portata di questa fase: non si tratta di una cessione completa, bensì dell’inserimento di un socio di minoranza in grado di apportare risorse finanziarie e industriali.

Per Lufthansa, Tap rappresenta una porta d’accesso ai flussi di traffico a lungo raggio, nonché un rafforzamento strategico nell’Atlantico. Mentre per Air France-Klm Lisbona acquisirebbe importanza come piattaforma complementare per i collegamenti tra Europa, America e Africa. Il suo interesse deriva sia dal valore della compagnia aerea sia dalla posizione geografica e operativa del suo hub principale.

Nel frattempo Tap comunica di essere in utile per il quarto anno consecutivo. Nel 2025 la compagnia ha registrato un utile netto positivo di 4,1 milioni di euro. L’utile netto ricorrente sarebbe stato pari a 46 milioni escludendo gli effetti legati all’adeguamento delle aliquote dell’imposta sul reddito delle società.

In un contesto caratterizzato da incertezza e pressioni sui costi in tutto il settore, la compagnia ha rafforzato la propria posizione finanziaria, rispettando al contempo gli impegni operativi e finanziari previsti dal Piano di Ristrutturazione approvato dall’Unione europea.

Luís Rodrigues, ceo di Tap, ha dichiarato: «Nel 2026, il comitato esecutivo accelererà l’attuazione delle iniziative già definite, con un chiaro focus sulle priorità operative. Questo processo sarà accompagnato dall’avvio di una nuova fase di crescita disciplinata e sostenibile, con particolare attenzione all’espansione del network transatlantico; in particolare sono previste due nuove destinazioni in Brasile, che rafforzeranno ulteriormente la nostra leadership e il network in questo mercato, portando a 15 le destinazioni nel Paese, di cui 10 servite in esclusiva da Tap. Espanderemo inoltre le operazioni da Porto, con l’introduzione di diverse nuove rotte e l’investimento in un nuovo hub di manutenzione. Desidero infine ringraziare tutte le nostre persone per l’impegno e la resilienza dimostrati, così come i nostri stakeholder per il continuo supporto. La loro dedizione è stata determinante per conseguire i risultati raggiunti nel 2025 e continuerà a esserlo mentre entriamo in questo nuovo capitolo per Tap».

L'Autore